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L’Emilia Romagna passa in zona gialla: le regole in vigore dal 10 gennaio

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Da lunedì 10 gennaio anche l’Emilia Romagna passa in zona gialla: l’ordinanza, firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, era stata anticipata venerdì mattina dall’annuncio dell’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini. I dati validati dal ministero della Salute questa settimana parlano di un Rt regionale di 1,38 (rispetto all’1,18 della scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi sale a 2.153 ogni 100mila abitanti (rispetto a 622/100mila), l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è al 18% (dal 14%) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 15% (dal 12%). Il passaggio di colore al giallo è determinato dal superamento contemporaneo della soglia di sicurezza prevista per gli ultimi tre parametri, e cioè 50/100mila l’incidenza, 15% l’occupazione dei reparti Covid, 10% quella delle terapie intensive.

COSA CAMBIA – In concreto, dopo il decreto legge che ha sancito l’obbligo di mascherine anche all’aperto, il passaggio da zona bianca a zona gialla non comporta particolari differenze. Non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività rimangono aperte (le discoteche resteranno invece chiuse fino al 31 gennaio). Resta l’obbligo di mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici e in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. Le attività consentite in zona gialla saranno determinate dal possesso o meno del green pass rafforzato, obbligatorio pressoché ovunque tranne che nei negozi e per i servizi essenziali, come indicato da questa tabella redatta dal Governo.

Ricordiamo che sempre da lunedì 10 gennaio viene esteso l’utilizzo del Super Green Pass, che diventa necessario per i mezzi pubblici e per accedere ad alberghi e strutture ricettive, oltre che a piscine e palestre; dal 20 gennaio sarà invece obbligatorio il green pass “base” (che si può ottenere anche con tampone negativo) per i clienti di parrucchieri e barbieri e centri estetici, esteso, dal primo febbraio, anche per accedere a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali. Non serviranno pass invece per accedere ai negozi che vendono generi alimentari, nelle farmacie e nei servizi essenziali e primari.

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