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Primarie più vicine? Castelli disponibile, Fiazza ci pensa, Cugini in stand by

Dopo settimane di incertezze e di schermaglie politico-metodologiche, pare proprio che la prospettiva delle primarie di coalizione nel centrosinistra stia assumendo contorni più netti. Per una ragione molto semplice: cominciano a distinguersi i possibili candidati.

Da qualche giorno sta girando un appello nelle chat di elettori di centrosinistra alla ricerca di sostegno per il sindaco di Cerignale Massimo Castelli, definito uomo di “esperienza, carattere, sensibilità, visione del futuro, capacità di ascoltare le persone e capacità di decidere nel loro interesse, nel loro reale, concreto interesse al di là delle dinamiche di partito”. E lui stesso in un’intervista a “Libertà” si è detto a disposizione, in attesa di un’offerta credibile e unitaria. Castelli, politico e amministratore di lungo corso, è stato consigliere provinciale, è l’attuale sindaco di Cerignale, nonchè già esponente di Italia dei Valori, del Partito Democratico e candidato alle ultime elezioni regionali per Emilia Coraggiosa, la lista a sinistra del Pd. Oggi dice di non appartenere ad alcun partito e viene accreditato come personalità in grado di raccogliere consensi trasversali (anche in Alternativa per Piacenza), inoltre è appoggiato dall’area politica che fa riferimento all’ex sindaco Roberto Reggi. I suoi sostenitori confidano che possa essere il portacolori ideale del centrosinistra, anche senza passare per la legittimazione delle primarie.

La disponibilità di Castelli potrebbe tuttavia innescare un processo di accelerazione verso quelle primarie di coalizione che una parte del centrosinistra, in particolare una parte di Alternativa per Piacenza vedeva come fumo negli occhi e come lo strumento dei partiti – del Pd in particolare – per esautorare il percorso politico sin qui compiuto. Il paradosso di questa situazione è che invece il Partito Democratico al momento non ha ancora personalità che si siano dette pubblicamente disponibili alle primarie, anche se potrebbero materializzarsi. Potrebbe dare la disponibilità a correre in caso di primarie, il consigliere comunale dem Christian Fiazza, già nella rosa dei possibili portacolori del partito da proporre agli alleati della coalizione. Accettare la sfida della consultazione dell’elettorato di centrosinistra potrebbe diventare interessante anche per Stefano Cugini, capogruppo Pd a Palazzo Mercanti, che finora aveva escluso questo scenario, schierandosi a fianco dei dissidenti di Alternativa per Piacenza.

Si vedrà se si manifesteranno altre disponibilità sia in seno alla coalizione, sia dentro il Partito Democratico. Le regole definitive per la celebrazione delle primarie non sono ancora state individuate, il tavolo politico dimissionario di Alternativa per Piacenza ha lasciato in eredità alcuni criteri:

a) i Candidati dovranno aderire e sottoscrivere un “manifesto” di sintesi rappresentativo della linea politica e degli indirizzi programmatici qualificanti la coalizione di cs;

b) i Candidati presenteranno nell’assemblea dei partecipanti della coalizione le modalità con cui intendono interpretare il ruolo in coerenza con gli obiettivi richiamati dal manifesto;

c) le candidature dovranno essere accompagnate da 150-200 firme di elettori del cs di cui un numero congruo di firme di elettori che partecipino al percorso della coalizione (pari al 15% dei partecipanti al percorso della coalizione)

d) Con funzioni di garanzia e controllo verrà istituita una Commissione di garanzia elettorale paritetica (con rappresentanti delle forze politiche e civiche promotrici) che sovraintenderà a tutto l’iter elettorale.

e) Verranno fissate regole di fairplay economico per permettere a tutti di partecipare alla pari.

E un cronoprogramma indicativo:
– entro gennaio approvazione del Regolamento elettorale e codice di comportamento proposto dalla Commissione;
– metà febbraio deposito delle candidature;
– dopo 4 settimane elezioni primarie aperte a elettrici ed elettori di centrosinistra.

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