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Sanità ed emergenza covid, Cisl: “Primo passo con l’accordo regionale”

“I motivi di preoccupazione permangono ma la sanità nella regione Emilia Romagna, e quindi a Piacenza, sta vedendo l’avvio di cambiamenti che potranno dare una prima risposta a una situazione che si è fatta, anche a causa del riaccendersi della pandemia, del tutto insostenibile: personale obbligato a doppi turni o obbligato allo straordinario per garantire i servizi, senza la possibilità di usufruire delle ferie”. Lo afferma in una nota la Cisl di Piacenza.

“Un importante accordo regionale è stato firmato, e il recente incontro dei sindacati confederali del settore sanità, con l’assessore Raffaele Donini pone la base per una nuova fase. “Grazie alla vertenza della Cisl – spiega Claudia Civetta, referente Funzione Pubblica Cisl per il comparto sanità a Piacenza – abbiamo ottenuto assunzioni di personale per copertura turn over, gestione emergenza e applicazione PNRR, nuove risorse per la valorizzazione del personale, la garanzia della produttività anche a fronte dell’aumento di assunzioni, che siano garantite le risorse anche per il 2022 sui fondi aziendali per il salario accessorio dei dipendenti Covid. La mobilitazione che avevamo lanciato in questi giorni ha portato, continua la sindacalista, un primo risultato concreto e ristabilisce una corretta dinamica di confronto sindacale dopo il blocco delle assunzioni operato unilateralmente dalla Regione nelle scorse settimane”.

“Con questo risultato trova risposta ciò che avevamo messo al centro del presidio che avevamo indetto per il 18 gennaio sotto la Regione, e ora l’attenzione torna nella nostra azienda sanitaria: quindi siccome il blocco non c’è più vigileremo che le graduatorie siano scorse da subito e chiediamo di riaprire la contrattazione e, con le risorse aggiuntive ottenute, dare corso alla valorizzazione e ai passaggi di fascia. Il risultato è buono ma non ci fermiamo: le risorse sono necessarie per una programmazione più strutturata e non improvvisata. I nostri sanitari sono stanchi quotidianamente la loro vita professionale e familiare è stravolta perché manca ancora una programmazione degli interventi. La sanità territoriale, anche nella provincia di Piacenza, è in difficoltà, non regge il carico di questa nuova ondata di contagi, ciò aggrava e congestiona i presidi ospedalieri. Andiamo avanti così, conclude, per ottenere risposte concrete che possano valorizzare in maniera adeguata tutti i nostri professionisti”. (nota stampa)

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