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Scuola in affanno covid, ma non c’è il tracollo in classe: assenti tra il 10 e il 30 per cento

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Anche a Piacenza la ripartenza della scuola dopo le vacanze natalizie è stata fortemente condizionata dalla crescita dei casi covid e dalle quarantene. La mattinata del 10 gennaio avrebbe dovuto essere quella del ritorno generalizzato in classe, ma nella realtà – tra assenze di docenti, studenti e personale Ata – molti banchi sono rimasti vuoti. “I numeri precisi ancora non si hanno – sottolinea Giovanni Zavattoni di Cgil -, ma sappiamo con certezza che parecchi professori e studenti sono assenti, sia per casi di positività sia perché entrati in contatto diretto con familiari contagiati e quindi in quarantena”.

Un primo bilancio delle assenze – che, ovviamente, non sono dovute esclusivamente al covid – è tracciato da Simona Favari, dirigente scolastica del polo superiore Volta di Castel San Giovanni e delle scuole del Quarto Circolo di Piacenza, e da Giovanna Solari, dirigente degli istituti del Secondo Circolo. “Al Volta circa il 10% dei ragazzi è al momento è a casa – spiega Favari -, mentre per quanto riguarda i professori siamo al 15% e al 20% per il personale Ata. Nelle scuole del Quarto Circolo va un po’ meglio – aggiunge -, con poco più del 10% del personale assente e una situazione meno critica sul fronte studenti: sono circa 150 quelli che non hanno risposto all’appello stamattina”.

“Tutti i plessi che dirigo sono aperti in presenza – precisa quindi Solari -: la percentuale di docenti assenti è del 17%; mentre quella dei collaboratori scolastici (Ata) è sotto il 10%. Per quanto riguarda gli studenti delle primarie siamo invece intorno al 18% delle assenze. Va peggio nelle scuole dell’infanzia, in cui si registra il 27% degli studenti assenti. La situazione è di sofferenza – evidenzia -, soprattutto per quanto riguarda le segreterie che hanno difficoltà a reperire supplenti per i docenti”.

LE REGOLE SULLA GESTIONE DEI POSITIVI A SCUOLA –  Nei giorni scorsi, il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole una nota operativa con le indicazioni per l’applicazione delle nuove misure per la gestione dei casi di positività contenute nel decreto legge approvato lo scorso 5 gennaio in Consiglio dei Ministri. La circolare ripercorre quanto previsto dal decreto legge per la gestione dei casi di positività fra gli alunni, ma anche quanto previsto per il personale scolastico, interno ed esterno, in base alle recenti disposizioni del Ministero della Salute, in particolare quelle del 30 dicembre scorso.

In particolare, nel documento si specifica che, nella scuola secondaria di I e II grado, quando si registrano due casi di positività in una stessa classe i requisiti per poter frequentare in presenza, durante il regime di autosorveglianza, devono essere dimostrati dell’alunno interessato alla scuola di appartenenza. Il decreto prevede, infatti, che, con due casi di positività nella stessa classe, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che sono guariti da meno di 120 giorni, che hanno fatto la dose di richiamo, possono frequentare in presenza, in regime di autosorveglianza. La norma di legge, dunque, in questo specifico caso autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy. La nota ricorda anche che il decreto prevede tamponi gratuiti per chi è in regime di autosorveglianza. Tamponi che potranno essere effettuati presso le farmacie e le strutture convenzionate.

Di seguito una sintesi delle nuove regole

Scuola dell’infanzia – Servizi educativi per l’infanzia – Con un caso di positività si applica al gruppo classe/alla sezione la sospensione delle attività, per una durata di dieci giorni.

Scuola primaria – Con un caso di positività si attiva la sorveglianza con testing del gruppo classe: l’attività prosegue in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0). Il test sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per tutta la classe, la didattica a distanza per la durata di dieci giorni.

Scuola secondaria di I e II grado – Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe.

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