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Le Rubriche di PiacenzaSera - A spasso tra i viticoltori piacentini

A spasso tra i viticoltori piacentini: tappa nell’Oltrepò Pavese al Castello di Luzzano foto

Dalla collaborazione tra PiacenzaSera e Fisar Piacenza, associazione di sommelier, nasce la rubrica settimanale “A spasso tra i viticoltori piacentini”. Un gruppo affiatato di sommelier vi accompagnerà, ogni settimana, in un viaggio itinerante attraverso i vigneti delle quattro incantevoli vallate piacentine, alla scoperta e alla riscoperta di tante meravigliose realtà vitivinicole della nostra terra.

La storia della viticoltura si interseca da sempre con quella dei popoli: fin dai tempi antichi il vino supera la dimensione prettamente alimentare e diviene merce di scambio, strumento di cultura, di festa e di consolazione. Al Castello di Luzzano le tracce più antiche partono dalla villa agricola di “Lucius” luogotenente di Cesare del I° sec. d.C.. Questa zona di confine – crocevia fra Impero Romano e Gallia all’epoca, fra Colli Piacentini ed Oltrepò Pavese oggi – già allora era sinonimo di vino, conservato in anfore i cui frammenti sono riemersi nel corso degli anni.

Oggi l’azienda è guidata da Giovannella Fugazza, che con straordinaria passione e travolgente entusiasmo ci accoglie inebriandoci di racconti legati al vino. La sua famiglia è a Luzzano sin dai primi anni del 1900, e nel tempo ha fatto crescere l’azienda fino a raggiungere i 77 ha vitati (45 nel pavese e 32 nel piacentino). Qui si producono ben 12 tipologie di vino utilizzando i vitigni tradizionali dei colli piacentini, che qui si allevano su terreni in prevalenza argillosi e quelli dell’Oltrepò Pavese su marne calcaree non disdegnando alcuni vitigni internazionali.

La degustazione inizia con “Tasto di Seta”, vino fermo secco interamente prodotto con uve Malvasia di Candia aromatica, annata 2020. Il vino rivela profumi di grande intensità e finezza avvolgendoci con note di frutta bianca, fiori, salvia e litchi. In bocca mantiene freschezza e setosa elegante morbidezza, chiudendo con persistenti rintocchi amaricanti che completano ed amplificano l’esperienza gustativa.

Si passa poi al Gutturnio, altro caposaldo dell’azienda. Il Gutturnio Classico Riserva “Romeo” 2016, assemblaggio prodotto con Barbera (70%) e Croatina (30%), il cui nome deriva da un contadino dell’azienda – nonché eccellente ballerino di valzer – il cui ricordo è tutt’ora molto vivo. Il profumo ci ricorda la ciliegia, le spezie, il cuoio con delicate note di vaniglia date dalle barrique di rovere francese nelle quali il vino riposa per più di un anno. In bocca l’acidità della barbera è armonicamente bilanciata dalla morbidezza e dal tannino della croatina che si elevano vicendevolmente regalandoci una beva ricca di personalità, piacevolezza e capacità evolutiva.

Nel definire il suo approccio al vino, Giovannella ci spiega che un vino di qualità non necessita di essere “spiegato” troppo: vi invitiamo a lasciarvi ammaliare dai vini e dalla storia del Castello di Luzzano.

Passiamo ora alle domande di rito:

Vino preferito: Pinot Nero canadese

Vino piacentino preferito: Gutturnio Superiore “Vignamorello” – La tosa

Piatto preferito: Bomba di Riso con piccione

Fabio Cappucciati e Vittorio Sozzi – Sommelier Fisar Piacenza

CASTELLO DI LUZZANO 

77 ha – 120.000 bottiglie

Via Luzzano, 5

27040 Rovescala PV

www.castelloluzzano.it / Tel: 0523 863277 – 0385 830779

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