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Le Rubriche di PiacenzaSera - Confindustria

“L’idrogeno occasione di sviluppo per Piacenza e la mobilità” Il convegno di Confindustria

L’idrogeno è il futuro della mobilità? Energia pulita e potenzialmente di inesauribile, l’idrogeno è il focus sul quale ha scelto di concentrarsi Confindustria Piacenza per offrire una prospettiva di sviluppo a Piacenza, a partire dall’opportunità di intercettare le risorse fondamentali del piano di ripresa e resilienza. Per questo ha organizzato un convegno dedicato al tema delle infrastrutture e delle tecnologie per la mobilità sostenibile con alcuni dei più importanti rappresentanti del sistema industriale-ferroviario del nostro paese.

Intorno allo stesso tavolo, moderati dalla giornalista Daniela Vergara, si sono ritrovati infatti Vera Fiorani, l’amministratrice delegata di Rete Ferroviaria Italiana, il Ceo di Alstom Michele Viale, Marco Caposciutti, delle direzione tecnica di Trenitalia, Andrea Bricchi, Ceo di Brian & Partners, e la responsabile nazionale del Partito Democratico per il Pnrr Paola De Micheli.

A portare il saluto iniziale Patrizia Barbieri, in qualità di presidente della Provincia di Piacenza, che ha riassunto il percorso compiuto sin qui dal territorio per candidarsi ai fondi del Pnrr: “La sfida uscita dal tavolo provinciale Pnrr è quella di localizzare a Piacenza una nuova stazione ad alta velocità elettrificata e a idrogeno, anche come presidio per la ricarica dei mezzi pesanti sempre a idrogeno. Abbiamo già le linee della Snam per l’alimentazione dei mezzi, dobbiamo puntare in alto per la vocazione logistica del nostro territorio. Con il finanziamento del nostro progetto comunale sul trasporto rapido di massa e i 26 milioni stanziati dal Governo, qualcosa di importante è già stato fatto”.

Il presidente di Confindustria Francesco Rolleri ha sottolineato come “Piacenza sia un nodo stradale e ferroviario di assoluta importanza”. “Oggi la sostenibilità non è un costo ma un elemento di assoluta competitività per le imprese e Il Pnrr non può essere visto come un fondo da cui attingere risorse ma il seme per far crescere il paese nei prossimi 30 anni. Serve una strategia innovativa per la mobilità”.

convegno confindustria mobilità

“È ormai chiaro che la modalità ferroviaria di spostamento sia un elemento cruciale della mobilità sostenibile – afferma Vera Fiorani, Rfi – per il suo ridotto impatto ambientale. Voglio ricordare che nel Pnrr vengono destinati 25 miliardi di investimenti per il comparto ferroviario, e abbiamo deciso di puntare su importanti progetti di ammodernamento delle nostre infrastrutture”.

In tema di collegamenti a idrogeno, la Fiorani ha spiegato lo stadio ancora sperimentale delle sue applicazioni: “Rfi ha avviato un progetto sulla tratta Spoleto Terni, collegamento prescelto su cui applicare la tecnologia a idrogeno, che si presta in particolare al tema della modernizzazioni delle nostre reti non ancora elettrificate, per cantieri assai più ridotti che richiederebbe. Sono circa 3mila i km della nostra rete ferroviaria, su complessivi 16mila, che potrebbero essere convertiti a idrogeno. È un modello ancora in parte nuovo ma sul quale occorre lavorare”.

convegno confindustria mobilità

“Sono certo – aggiunge Michele Viale, ceo Alstom – che il paese sarà in grado di cogliere l’occasione del Pnrr e dobbiamo essere capaci soprattutto di superare i campanilismi. Serve attenzione alla progettazione e supporto agli enti locali”.

“La mobilità sostenibile è una cultura e deve diventare anche un diritto – ha affermato l’ex ministro dei trasporti Paola De Micheli – garantito dallo Stato per le persone, senza impedimenti imputabili al reddito e all’accessibilità dei mezzi di trasporto. Il Pnrr non raggiunge i suoi obiettivi se non trasforma il paese nel profondo, anche nella mobilità. Da piacentina sosterrò il progetto di Confindustria della mia città di realizzazione di stazione dei treni ad idrogeno, a partire da uno studio di fattibilità.

convegno confindustria mobilità

“Piacenza deve arrivare a realizzare con Rfi al nuovo scalo merci del polo logistico – ha ricordato – ma per il nostro territorio l’idrogeno può costituire anche una grande occasione di sviluppo industriale: abbiamo le filiere industriali di competenza per avviare lo studio e la costruzione di un sistema di mobilità innovativo, come nel caso dell’azienda Sitav. C’è bisogno pertanto anche di un investimento industriale sul sistema idrogeno per non fare la fine della filiera industriale dei bus elettrici che l’Italia ha perso in passato. A Piacenza inoltre c’è anche il Politecnico per fare ricerca”.
“L’idrogeno è il futuro per il treno, riducendo l’inquinamento e il consumo di energia – ha chiosato Andrea Bricchi, CEO Brian and Partners-. Creare un polo nel quale si possa caricare idrogeno può essere una grande opportunità e la proposta di Confindustria deve essere presa in considerazione”.

 

 

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