“Carenza d’acqua problema molto serio. No a spot elettorali”

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“La problematica relativa allo stoccaggio dell’acqua e all’utilizzo della stessa a fini irrigui è una questione estremamente seria e come tale non deve essere materia per spot elettorale, oltretutto venuto male”. Lo sostiene Giampaolo Maloberti, consigliere provinciale delegato all’agricoltura, caccia, pesca, parchi Po in replica alla proposta – “che rilancia un’idea già espressa nel 2016 da Paola Gazzolo” – di utilizzo dell’acqua reflua del depuratore di Borgoforte, avanzata “dalla candidata di sinistra, alla presenza – continua Maloberti – dell’on. Del Rio, colui che passerà alla storia per la sciagurata riforma che ha tolto competenze alle Province trasformandole in enti di secondo livello”.

“Ogni soluzione che possa contribuire a risolvere le problematiche relative all’utilizzo e alle carenze di acqua – continua il consigliere – che, ricordiamolo sempre, non serve solo all’agricoltura, ma è un bene e una risorsa per tutta la comunità, è bene accetta, ma il tema deve essere affrontato in modo serio e non a slogan. Oltre a considerare come il sollevamento e il pompaggio dell’acqua previsto nella proposta, comporterebbe un enorme dispendio energetico che, a maggior ragione in questo momento di crisi energetica, va attentamente valutato, resta difficile comprendere se sia previsto che l’acqua, per poter essere utilizzata durante il periodo irriguo, vada stoccata nel restante periodo. La candidata della sinistra si è confrontata, a tal proposito, con quella parte della sua coalizione che da sempre si oppone alla realizzazione di invasi a scopi potabili, irrigui, per la produzione di energia ed ambientali? Molto astutamente evita i termini dighe ed invasi e usa ‘stazione di raccolta’. Ma poco cambia. La sostanza resta sempre quella, comunque la sa si rigira”.

“Il clima è cambiato – continua Maloberti – L’acqua va stoccata quando c’è per essere utilizzata quando serve. L’acqua è un bene troppo prezioso per essere oggetto di conflitto e di tensione. E soprattutto non può e non deve essere presa in considerazione solo ed esclusivamente in campagna elettorale dimenticandosene il giorno dopo le elezioni. L’ex assessore regionale Paolo Gazzolo lanciò l’idea di utilizzare l’acqua del depuratore quasi 6 anni fa. Un lasso di tempo più che sufficiente per ragionarci su, progettare e realizzare progetti. L’ex assessore Gazzolo, oggi candidata consigliere per il PD, alle comunali parlava addirittura di poter irrigare con le acque reflue dai depuratori piacentini la bellezza di ben 90 mila ettari, 1.170.000 pertiche. Oggi, in piena emergenza idrica non una pertica viene irrigata utilizzando l’acqua depurata”.

“Noi siamo gente pratica e pragmatica – continua il consigliere provinciale – che preferisce fare piuttosto che parlare. Gli annunci roboanti li lasciamo agli altri, non ci interessano, non fanno parte del nostro modo di pensare e di agire che ci deriva probabilmente dalla nostra cultura. Contadina? Forse. In provincia stiamo lavorando per trovare ogni soluzione possibile per risolvere problemi dovuti anche e soprattutto agli estremismi di certe posizioni che si ritrovano in componenti della coalizione di sinistra. Il nostro impegno è quotidiano. Da sempre. Non solo in campagna elettorale. Con coerenza, mettendoci impegno. Ci stiamo muovendo cercando di districarci nei meandri della burocrazia che una certa politica di cui proprio chi oggi, sempre e solo in campagna elettorale, sembra trovare una soluzione per tutta è artefice, su input di chi da anni sta predicando solo no, a prescindere”.

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