Degrado in riva al Po, Sforza sfida il centrodestra “Pubblico confronto”

Il candidato sindaco Corrado Sforza Fogliani replica alle dichiarazioni del centrodestra sulla denuncia sollevata relativa allo stato di degrado di un’area prossima al lungo Po. “Due esponenti del “centrodestra” piacentino, Zandonella e Sgorbati (uno della Lega e l’altra di Forza Italia 2), – afferma Sforza in una nota – hanno qualificato come “fantasiosa” la richiesta dei Liberali di una pulizia radicale di un’area – vicina a Po – vergognosamente destinata allo spaccio e ad altro ancora.

La risposta prima è che questa assurda provocazione non giova al confronto leale e neppure ad un qualsiasi disegno politico. In sostanza, in secondo luogo, i due esponenti del “centrodestra” piacentino sostengono che un ente pubblico come il Comune (che avrebbe, tra l’altro, tra i suoi obblighi proprio quello di assicurare il decoro urbano) non può fare alcunché a fronte di un’area che è anche privata (e comunque gravata di servitù di uso pubblico, con obbligo quindi della manutenzione ordinaria a carico dell’ente servito). Un fuor d’opera d’eccezione, che raggiunge le vette della conoscenza del diritto. Ma non solo. Al di là delle pandette municipali che i due esponenti del “centrodestra” certamente conoscono e di cui discettano, si ignora totalmente (proprio perché mai ce se ne è interessati) che il privato (residente a Rimini) ben volentieri cederebbe il suo problema al Comune se lo stesso si facesse vedere (invece di giocare a rimpiattino). La verità è che la vecchia politica non vuole destinare alla pulizia, materiale e morale, di un’area di migliaia di metri quadri, nemmeno un decimo di quanto ha invece allegramente speso per una rotonda bislacca e dannosa come quella appena terminata (esattamente come le asfaltature cittadine).

Nello sfidare i due esponenti del “centrodestra” piacentino ad un confronto pubblico, ringrazio gli stessi di avere comunque indotto i Liberali – solo per difendersi – ad indicare anche altre aree, pure abbandonate alla loro sorte, e trascurate dal Comune, al pari di quella dell’entratura di via Nino Bixio. Ciò che faremo sollecitamente, per vedere se anche per esse i due esponenti del “centrodestra” piacentino troveranno ancora il coraggio di dare la colpa ai privati come al solito, e al diritto di proprietà privata come ne consegue, anziché a sé stessi”. (nota stampa)

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