Deroga ai prelievi idrici potabili o irrigui, ok alla nuova procedura semplificata

Acqua, via libera dalla Giunta regionale a una procedura semplificata per chiedere la deroga ai prelievi destinati all’uso potabile o irriguo. Meno documenti da allegare grazie all’utilizzo dell’autocertificazione. Le nuove procedure arrivano alla fine di un percorso condiviso con i principali portatori di interesse: Anbi (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni), Consorzi di bonifica, Consulta agricola e Arpae.

La Giunta regionale emiliano romagnola ha approvato un provvedimento che innova la procedura e la documentazione necessaria per chi richiede una deroga al blocco dei prelievi, rispetto al Deflusso minimo vitale (Dmv) – ovvero la quantità di acqua che deve essere assicurata per la sopravvivenza degli ecosistemi acquatici e la salvaguardia del corpo idrico – nelle acque superficiali dell’Emilia-Romagna. “Le nuove modalità – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo – sono state discusse e concordate in un’ottica di massima collaborazione con i principali portatori di interesse, Anbi, Consorzi di bonifica e Consulta agricola; naturalmente con il contributo di Arpae, a cui è affidata la gestione delle procedure. Il tutto nell’ottica della massima tutela di tutti gli interessi in campo”.

A chi presenta domanda di deroga viene chiesto inoltre un programma mirato alla conservazione della risorsa: la deroga, infatti, è un provvedimento eccezionale, assunto solo dopo aver prima attivato tutte le altre alternative di risparmio e uso ottimale dell’acqua.

Come fare – È online una modulistica semplificata, realizzata da Arpae e disponibile sul sito dell’Agenzia alla pagina www.arpae.it/it/autorizzazioni-e-concessioni/concessioni-demaniali/utilizzo-acque/. La documentazione da presentare è diversificata per le utenze potabili e irrigue, private o dei Consorzi di bonifica. È stata realizzata in modo tale da guidare e agevolare la compilazione affinché l’istanza sia conforme a quanto richiesto; il tutto può essere inviato tramite Pec, senza dover stampare nulla.

Vengono inoltre ridotti i dati richiesti per l’istruttoria, nella tutela degli obiettivi di qualità ambientale previsti dalla normativa, mentre la modulistica che “guida” l’utente nella compilazione permetterà di non allungare i tempi con richieste di ulteriori integrazioni. Il provvedimento approvato dalla Giunta disciplina, inoltre, le modalità di presentazione della richiesta di deroga temporanea al Deflusso minimo vitale, che potrà essere inoltrata nel caso in cui l’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici riconosca uno stato di “severità idrica” a livello distrettuale (e/o locale) e ammetta, appunto, la deroga.

La raccolta delle istanze, l’istruttoria e il rilascio della deroga (dopo aver acquisito i pareri necessari e/o convocando un’apposita Conferenza dei servizi), sono affidati ad Arpae. Il prelievo nel mancato rispetto del Deflusso minimo vitale è da considerarsi abusivo, quindi soggetto a pesanti sanzioni. (Chiara Vergano)

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