La forza di Beethoven nel concerto della Harvestehuder Sinfonieorchester di Amburgo

Le note di Beethoven hanno allietato la serata al numeroso pubblico intervenuto al PalabancaEventi di via Mazzini per assistere all’applauditissimo concerto (rientrante nel programma di Celebrazioni dei 500 anni della Basilica di Santa Maria di Campagna) della Harvestehuder Sinfonieorchester di Amburgo.

Nel Salone dei depositanti, i 45 musicisti diretti da Christian Kunert – preceduti dal saluto del condirettore della Banca di Piacenza Pietro Coppelli – hanno eseguito l’Ouverture Fidelio in mi maggiore, op. 72 e la Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92. “Fidelio o l’amore coniugale” fu l’unica opera teatrale che il compositore tedesco (1770-1827) scrisse. Nell’edizione definitiva proposta ieri sera, il Fidelio venne rappresentato il 23 maggio 1814 al Teatro di Porta Carinzia diretto da Beethoven stesso. Lo spirito di riscossa e di vigorosa speranza che anima l’opera, è già nell’Ouverture, che inizia con 22 batture che sono quasi una sigla dell’idea di forza morale che nasce dal dolore.

A seguire è stata suonata la Settima Sinfonia, nata fra l’autunno del 1811 e il giugno del 1812. Già alla prima esecuzione, il secondo movimento, il celebre Allegretto, ottenne un successo strepitoso e se ne dovette dare il bis. L’aspetto estroso della composizione, ai limiti della stravaganza, fu uno degli elementi più avvertiti dal gusto del tempo.

La Harvestehuder Sinfonieorchester ha iniziato l’attività nel 1966, quando il maestro Christof Prick – che ora vanta una lunga carriera di direttore d’orchestra a livello internazionale – ne fu l’iniziatore creando le basi per l’odierna orchestra sinfonica professionistica, considerata una delle formazioni sinfoniche più importanti di Amburgo. L’attuale direttore Christian Kunert ha iniziato la sua carriera musicale come fagottista, vincendo diversi concorsi internazionali. Le opere di Giuseppe Verdi e Richard Strauss hanno un posto speciale nel suo repertorio.

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