“Prendete posizione a favore dello ius culturae” Anpi lo chiede ai candidati

In vista delle elezioni comunali del 12 giugno, l’Anpi di Piacenza (la sezione cittadina Medina Barbattini dell’associazione nazionale partigiani d’Italia) ha pensato di invitare i candidati alla carica di sindaco ad un’iniziativa di approfondimento storico, nella quale il presidente Romano Repetti ha ripercorso l’esperienza delle prime amministrazioni antifasciste sorte all’indomani della fine guerra ed in stretto legame con l’esperienza del Cln. Nel corso dell’incontro all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, moderato da Giulia Piroli, sono state presentate ai candidati sindaci e consiglieri comunali alcune proposte concrete dall’Anpi per la prossima amministrazione.

inconto Anpi sindaci

Ad illustrarle il segretario della sezione cittadina Alberto Gorra, ecco i punti sottoposti ad alcuni dei candidati che sono inervenuti nella mattinata di sabato.

Promozione di iniziative per l’integrazione incentrate sullo stimolo alla partecipazione civile dei cittadini stranieri residenti sul nostro territorio e l’assunzione di una presa di posizione a favore dell’introduzione, con riferimento alla cittadinanza, del cosiddetto ius culturae, ovvero l’accesso alla cittadinanza italiana attraverso gli studi e la formazione.

Assunzione di un impegno a promuovere ed uno stabile rapporto con gli organi e le istituzioni educative (conferenza presidi, Ufficio scolastico, direzioni didattiche) e nell’ambito di questo programmare iniziative per la promozione della memoria della Resistenza e della genesi della Costituzione repubblicana.

Partecipazione attiva insieme ad ANPI e ISREC alla realizzazione di un convegno per approfondire e ricordare gli eventi che 100 anni fa hanno portato nell’agosto 1922 a Piacenza alla cancellazione da parte dell’eversione fascista dell’amministrazione eletta democraticamente nel 1920.

Introduzione, anche alla luce del dibattito sviluppatosi nel corso della scorsa consigliatura, di un richiamo nei regolamenti e nella modulistica di concessione degli spazi pubblici comunali al principi democratici sanciti dalla Costituzione del 1948 e non ad altri enunciati, in quanto sono gli articoli della Costituzione vigente nata dalla Resistenza e non altro che costituiscono il presupposto giuridico fondamentale della libertà di espressione e di associazione.

Assunzione dell’impegno a realizzare un bilancio “costituzionale” annuale delle politiche portate avanti dalla prossima amministrazione e dal Consiglio Comunale da rendicontare nei confronti della consulta provinciale degli studenti. Ossia un momento di verifica delle azioni concrete messe (o non messe) in campo dalla politica cittadina per concretizzare gli articoli fondamentali della nostra Costituzione, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi in un percorso finalizzato a dimostrare che la politica, anche quella cittadina, serve a realizzare nel concreto gli enunciati della nostra carta costituzionale.

Supporto ed investimenti sulle celebrazioni del 25 aprile affinché la celebrazione non sia vissuta o subita dalle istituzioni cittadine in modo semplicisticamente delegante o meramente rituale.

Intitolazione di una via a Linda Fortunati, donna, bottonaia, perseguitata dal fascismo anche all’estero. Intitolazione da accompagnare con un’iniziativa che ne ricordi la figura.

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