Santificazione Scalabrini, Sforza Fogliani “Gioia per chi si ispirò al cattolicesimo liberale”

“La notizia della prossima santificazione di Scalabrini riempie di gioia i piacentini, ma non solo. Riempie di gioia tutti coloro che, tempo addietro, ispirarono la propria azione e fede al cattolicesimo liberale. Scalabrini non fu solo il padre degli emigranti (ebbe come segretario, ad una conferenza in merito a Torino, un giovane Luigi Einaudi, che me ne parlò quando – poco più che ventenne – ebbi modo di essere ricevuto), Scalabrini fu anche il Vescovo diocesano che compì a dorso di mulo più visite pastorali di ogni altro, consacrando quasi tutte le chiese parrocchiali. Fu soprattutto, con Bonomelli (Cremona), il Vescovo conciliatorista per eccellenza, da sempre a favore – proteggendo così il clero liberale patriottico, a suo tempo capeggiato da un sacerdote mio familiare – della provvidenziale abolizione del potere temporale, da cui la Chiesa acquistò il prestigio che oggi ha”.

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