Maturità, oggi la seconda prova diversa per ogni indirizzo scolastico. Il commento degli studenti

Più informazioni su

È iniziata anche per i maturandi piacentini la seconda prova scritta dell’esame, diversa per ciascun indirizzo, che riguarda una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi.

Quest’anno la prova viene predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica. La durata della seconda prova scritta cambia da indirizzo a indirizzo; si va dalla prova in un unico giorno, con durata in genere di 6 ore (ma ci sono quadri di riferimento che possono prevedere anche una durata di 4 ore o una, massima, di 8 ore), alla prova dei licei artistici che dura 3 giorni (6 ore al giorno).

I docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d’esame di ciascuna scuola, sono stati chiamati ad elaborare tre proposte di tracce sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte una viene sorteggiata nel giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte. La prova si svolge in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.

IL COMMENTO DEGLI STUDENTI

“Per fortuna abbiamo sorteggiato una prova abbastanza semplice – commenta Silvia Sartori, 5^ linguistico E al Liceo Gioia, che ha sostenuto la prova di Inglese -. Dopo le difficoltà dovute al Covid, avrei preferito che ci fosse solo l’orale, ma ci accontentiamo. Alla fine le due prove erano fattibili”. Andrea Egesti, 5^ linguistico F, tira un sospiro di sollievo quando scende l’ultimo gradino. “Sono sempre stato bravo in inglese, ho vissuto alcuni anni all’estero, e inoltre sono più bravo a scrivere che negli orali. Credo sia stata una scelta equa tornare al format della maturità pre-Covid. C’era da scegliere fra l’analisi di un testo letterario di un autore mai affrontato e il commento a un brano di attualità sulla guerra in Ucraina”.

“Modernità liquida” e “Glocalizzazione”, in un testo del sociologo Zygmunt Bauman, sono stati gli argomenti della prova di Scienze Umane al Liceo Colombini. “Le tematiche erano alla nostra portata – commentano Stefania Tonoli e Marcello Sabba, 5^SUC. Se si vuole tornare alla normalità è giusto anche riportare le cose che c’erano prima, quindi giusto che siano tornati gli scritti alla maturità”. Qualcuno, però, lamenta lo scarso allenamento nella scrittura dovuto alla didattica a distanza. “Il ministero avrebbe potuto aspettare un altro anno prima di reintrodurre le prove scritte – sostiene Rebecca Zanoni, 5^SUA – Per due anni non ci siamo mai esercitati in forma scritta”.

Prova di matematica per il Liceo Scientifico. “Era in linea con il programma che abbiamo svolto quest’anno – commenta Bianca Squeri, 5^ scientifico D al Liceo Gioia – credo fosse fattibile per tutti. Il ministero  – per quanto riguarda la prima prova – è venuto incontro alle nostre problematiche proponendo tracce non difficili. Stessa cosa hanno fatto i nostri professori con la prova di oggi. Ora pensiamo all’orale…”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.