Valorizzare l’Alta Val d’Arda, successo per la maratona di idee

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Grande successo di partecipazione e molti spunti operativi hanno caratterizzato “Alta Val d’Arda Hack”, la maratona di idee dedicata alla valorizzazione turistica, culturale ed enogastronomica dell’Alta Val d’Arda che si è tenuta nella giornata di martedì 28 giugno presso il Laboratorio Aperto Piacenza.

Ad aprire i lavori dell’iniziativa – organizzata dallo Spazio Area S3 di ART-ER (le cui attività sono finanziate dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna-POR FSE 2014-2020) in collaborazione con il Laboratorio Aperto di Piacenza e l’Unione Comuni Montani Alta Val d’Arda, che comprende i Comuni di Castell’Arquato, Lugagnano, Morfasso e Vernasca – è stato il sindaco di Vernasca Giuseppe Sidoli, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Val d’Arda i cui primi cittadini erano tutti presenti allo start della giornata: «Con la loro partecipazione, i sindaci dell’Unione – ha rimarcato Sidoli – hanno voluto sottolineare l’importanza che le istituzioni danno a turismo e cultura, e al lavoro che viene portato avanti per sostenerli come leve di rilancio dell’Alta Val d’Arda. Riteniamo che fare le cose insieme e stimolare gli imprenditori locali, giocando di squadra, sia in grado di condurre a risultati più favorevoli per tutti»

Sidoli si è detto pienamente soddisfatto dell’esito della hack: «Da tempo, insieme agli altri colleghi sindaci dell’Unione, lavoriamo per creare una collaborazione tale da offrire pacchetti che rendano più appetibile e arricchiscano l’offerta turistica, in modo tale che i turisti scelgano di prolungare la propria presenza in loco. Per questo motivo ci è parso fondamentale coinvolgere i giovani, perché le loro proposte uniscono un punto di vista fresco e innovativo all’ottimismo per il futuro: due aspetti che contribuiscono ad impreziosire il ventaglio di idee per rilanciare l’Alta Val d’Arda e il suo Appennino in termini di valorizzazione turistica del territorio e di promozione di vini, cantine, agriturismi, ristoranti, alberghi e negozi dei comuni montani».

Alla maratona di idee “Alta Val d’Arda Hack” hanno partecipato sei team – affiancati da mentor con competenze interdisciplinari – composti da un totale di ben 35 tra professionisti, innovatori, studenti, ricercatori e persone interessate alla valorizzazione del territorio, provenienti non solo da Piacenza e provincia ma anche da diverse altre province, sia emiliano-romagnole sia lombarde. Tre le sfide proposte: fruizione del patrimonio culturale e dei borghi, valorizzazione del territorio sulla base del turismo enogastronomico, organizzazione del sistema della promozione e dell’accoglienza locale.

Una commissione di esperti provenienti dal mondo delle istituzioni locali, delle imprese e delle università ha valutato i progetti e ha proclamato i gruppi vincitori (resi noti – con altro comunicato – dagli organizzatori, ndr), che si sono aggiudicati premi in denaro (1.000 euro per il primo classificato, 500 euro per il secondo classificato) messi a disposizione dall’Unione dei Comuni dell’Alta Val d’Arda.

Nel corso della sua visita alla maratona di idee di ieri, il sindaco di Vernasca Giuseppe Sidoli ha espresso la propria soddisfazione anche per il raggiungimento di un risultato particolarmente importante, ufficializzato 48 ore prima: «Nell’ambito dell’assegnazione delle risorse dei bandi del Pnrr per la rigenerazione dei borghi, il Comune di Vernasca ha ottenuto un finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro per un progetto – nel quale crediamo molto – dedicato al Borgo di Vigoleno e all’Antica Pieve di Vernasca. I nostri sforzi sono stati premiati anche nel riconoscimento dell’alta qualità della proposta, visto che il progetto si è classificato al secondo posto assoluto tra quelli presentati nell’intera regione Emilia-Romagna. Grazie al finanziamento ottenuto, nei prossimi tre o quattro anni potremo sviluppare una serie di eventi e di iniziative destinate a sostenere l’attrattività dei nostri gioielli storici, anche attraverso il coinvolgimento degli imprenditori dei settori agricolo e vitivinicolo».

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