Volti nuovi in consiglio, Groppelli “Il 15% della città ha deciso di «dire sinistra»”

La sua attività politica comincia molto presto, quando viene eletta rappresentante d’istituto al Liceo Gioia. Da lì in avanti Serena Groppelli non ricopre nessuna carica, ma il suo impegno non manca: lavora nei Ds, poi confluiti nel Pd, esce dal Pd nel 2014 e nel 2020 si candida alle regionali col simbolo di Emilia-Romagna Coraggiosa, sostenendo Stefano Bonaccini. 43 anni, fotografa, Serena Groppelli con 257 preferenze è stata la più votata della lista Piacenza Coraggiosa, a sostegno di Katia Tarasconi.

Sono una laureata in storia che fa la fotografa. Il mio impegno politico finora è stato caratterizzato da ruoli organizzativi e candidature «di supporto», nell’ottica di portare un contributo alla lista che sostenevo col mio lavoro.

Perché ti sei candidata?

Sono fermamente convinta che la politica sia bella. Parlare con le persone, vivere meglio la realtà che abbiamo davanti è un’esperienza emozionante. Troppa gente ha un’idea distorta e negativa della politica.

Su quali temi ti batterai nei prossimi cinque anni?

Il mio campo d’azione è quello su cui, come lista, abbiamo impostato tutta la campagna elettorale. I due aggettivi che ci contraddistinguono sono «ecologista» e «solidale». Un punto chiave su cui lavorare sarà lo sfruttamento del suolo, puntando su una diffusione del verde in maniera sostenibile. Non basta piantare degli alberi, è una pianificazione che va fatta in modo intelligente; c’è bisogno di curarli e fare in modo che non danneggino un’altra parte di città, in modo che la loro presenza possa portare frutto. Non dimentichiamo che Piacenza ha una qualità dell’aria fra le peggiori del Nord Italia, non c’è tempo da perdere. Per formazione personale ho a cuore il tema della cultura: ho fatto anni di conservatorio e di teatro, sono mondi che conosco bene. E poi i servizi al cittadino: ho un bimbo piccolo, in questi anni ho conosciuto bene la realtà dei nidi e i servizi di accompagnamento della donna. Altra questione è quella degli anziani, che riguarda tutti. Non da ultima la necessità di creare e potenziare percorsi facilitati per portatori di handicap e aiutare le famiglie che se ne prendono cura.

serena groppelli

Un’analisi del tuo successo. Perché gli elettori ti hanno votata?

Credo per la costanza, il lavoro e la gavetta che ho fatto negli anni. Il mio risultato è frutto di un gioco di squadra. Per quanto riguarda la lista, non ci aspettavamo di portare due persone in consiglio (oltre a Groppelli entrerà Boris Infantino, ndr), lo consideriamo un successo, che è arrivato da un ottimo lavoro di squadra e dei singoli candidati. Si è creato un gruppo molto bello che vuole continuare a lavorare insieme e di questo sono felice, perché vuol dire che tutti crediamo davvero nei punti del nostro programma. Una coalizione così unita non la vedevo da anni, certo, ogni lista, ogni candidato ha le sue sfumature, ma si è creato un bel clima. In questa tornata il 15% della città ha deciso di «dire sinistra», se si sommano i nostri voti e quelli delle liste a sostegno di un altro candidato. È un dato nuovo per Piacenza, una città che la parola «sinistra» l’ha sempre detta sottovoce. Ne terremo sicuramente conto.

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