Volti nuovi in consiglio, Scafuto “La politica deve tornare tra la gente”

“La politica mi interessa fin da quando ero bambino, ma finora non c’avevo mai messo la faccia”. Responsabile dell’Ufficio soci della Cooperativa San Martino di Piacenza, 46 anni, sposato, un figlio, Salvatore Scafuto si dice “contento ed entusiasta” di entrare nel prossimo consiglio comunale. Eletto tra le file del Pd con 191 preferenze, Scafuto è convinto delle competenze dell’amministrazione in cui lavorerà e delle capacità umane, professionali e politiche della sindaca Katia Tarasconi. Napoletano d’origine, da diverso tempo ormai vive a Piacenza e ne conosce in profondità il tessuto sociale. È laureato in lingue orientali all’Università “L’Orientale” di Napoli.

“Il mio lavoro consiste nel mettere al centro le persone, valorizzando il fattore umano. Mi occupo di supportare i lavoratori e le loro famiglie ascoltandone le esigenze, aiutandoli concretamente a soddisfare le loro necessità, innanzitutto come persone. L’integrazione e il contatto con tante culture, necessari per lavorare in una realtà così eterogenea e favoriti dalla passione per le lingue straniere che mi hanno portato a saper leggere e scrivere il cinese, rappresentano il mio vero punto di forza sul lavoro”.

Perché ti sei candidato?

Non lontano dalla nostra città c’è Milano, una delle più importanti metropoli europee che sta vivendo una straordinaria fase di rinascita e trasformazione per l’eccellenza del welfare e la sua coesione sociale. Piacenza, nonostante sia molto vicina, appare come una città immobile, inerte, bloccata nelle scelte, nella progettualità, non si favorisce la rigenerazione urbana. La scorsa amministrazione è stata incapace di affrontare problemi nella cura del verde e nella riqualificazione degli spazi pubblici. Mi sta molto a cuore il benessere della cosa comune. Il verde e il decoro urbano sono il cuore della nostra azione politica, noi vogliamo una città che attrae, che trattiene, che sceglie, che dà valore al territorio e aiuti i piacentini. Piacenza è una città stupenda sul piano storico-culturale e deve essere valorizzata, partendo dalle cose più piccole come il decoro urbano, il biglietto d’ingresso per chi arriva a Piacenza. Il nostro programma prevede una cintura verde intorno alla città, dove verranno piantumati 5.000 alberi all’anno, specie autoctone capaci di assorbire la CO2. A Piacenza l’aria è molto inquinata, con questi interventi riusciremo almeno a ridurre il problema e a prevenire così patologie polmonari.

Su quali temi ti batterai nei prossimi cinque anni?

Il lavoro come valore. Abbiamo vissuto e stiamo vivendo una fase storica difficile, complice la pandemia e i problemi economici che ha acuito e generato. Siamo in un contesto in cui è indispensabile non frammentare la progettazione e le risorse finalizzate da un lato all’integrazione sociale e dall’altro all’inserimento lavorativo. È importante, allo stesso tempo, sostenere l’impegno consapevole delle persone nel ricostruire la propria autonomia e lo sviluppo di un rapporto di corresponsabilità tra il sistema dei servizi e le famiglie, tra il sistema dei servizi e le imprese. A mio parere, in questo senso assume un rilievo centrale il ruolo delle cooperative di tipo B, che perseguono l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale. Come amministrazione intendiamo sfruttare la legge regionale 14/2015, il cui piano integrato chiede ai distretti un ventaglio di percorsi formativi (tirocini, accompagnamenti e sostegni all’inserimento), nonché valorizzare le opportunità offerte dalla normativa e il potenziale delle cooperative, soggetti che in assenza dello scopo di lucro perseguono l’interesse dell’integrazione sociale dei cittadini.

salvatore scafuto

Un’analisi del tuo successo. Perché gli elettori ti hanno votato?

La politica non va fatta seduti dietro a una scrivania con l’aria condizionata e chiusi in quattro mura. La politica dovrebbe tornare tra la gente e affrontare lo scontento sociale. Occorre partire da due cose molto semplici: l’ascolto delle persone e la conoscenza. La politica deve dimostrare di saper risolvere i problemi della gente e per capire le problematiche e gli interessi delle persone bisogna stare a contatto con le persone. Questo ho fatto io durante la campagna, sono stato con le persone e ho cercato di capire le loro esigenze e mi sono impegnato sotto tale aspetto.

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