15 eventi, 60 artisti e migliaia di presenze: successo per Nuove Esplosioni Festival

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Si è conclusa domenica 3 luglio la seconda edizione di “Nuove Esplosioni Val d’Arda Festival” di Sciara Progetti Teatro con “La cortesia dei non vedenti” di Giuseppe Cederna, in scena nella piazza del Borgo di Vigoleno: una piccola frazione montana del Comune di Vernasca, tra gli enti patrocinatori del Festival, che ha ospitato l’evento di chiusura di tutta l’esperienza, con oltre 150 persone radunate nella piazza del borgo medievale.

Narrazioni, poesia, grandi performance di piazza, teatrodanza e incursioni circensi, spettacoli di Teatro in auto e Teatro a Pedali, aperitivi musicali, un convegno sul ruolo della cultura nelle strategie di riqualificazione delle aree marginali, un progetto per il programma Erasmus plus con 30 partecipanti da 10 Paesi del mondo e un ostello di montagna dove sono stati ospitati artisti e pubblico in movimento per tutta la Valle. Dal 18 giugno, il Festival ha proposto un cartellone di 15 eventi, con più di 60 artisti in scena e migliaia di presenze, più di 2.000 solo per il “Moby Dick” del Teatro dei Venti – premio UBU 2019 – un pubblico eterogeneo sia per età che per provenienza, da Cremona, Como, Milano, Bologna e Modena, ma anche da Sardegna e tutto il sud Italia.

Il pubblico è arrivato anche da fuori Regione, non solo per assistere agli spettacoli, ma per vivere un’esperienza in Val d’Arda – afferma Ture Magro, direttore artistico di Sciara Progetti Teatro -. Non si tratta solo di una crescita numerica, rispetto alla prima edizione: si è creata una relazione nuova con il pubblico, abbiamo voluto regalare una storia. L’entusiasmo di tutti durante questa esperienza ci ha confermato quanto la dimensione di incontro sia ancora una necessità viva. In questa seconda edizione, il teatro si è diffuso ovunque: dalle grandi piazze agli abitacoli di un’auto, da un ostello sulle colline fino ai cortili di privati cittadini”.

Sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e dal Comune di Fiorenzuola d’Arda, Nuove Esplosioni Val d’Arda Festival ha ricevuto il patrocinio di 5 comuni, Fiorenzuola d’Arda, Castell’Arquato, Lugagnano, Morfasso e Vernasca, attivando 12 nuove suggestive location di spettacolo dal vivo in tutti i territori coinvolti, e registrando il tutto esaurito ogni sera. La seconda edizione della manifestazione è stata anche occasione per aprire ufficialmente alla comunità le porte della casa del festival, l’Ostello del Monastero di Morfasso, in Alta Val d’Arda. Qui, oltre agli artisti in scena, sono stati ospitati per 10 giorni 30 giovani professionisti del settore educativo provenienti da 10 Paesi del Mondo, partecipanti di un progetto per il programma Erasmus Plus di cui Sciara Progetti è capofila, sul tema del rapporto tra Arte, nuove tecnologie e risorse naturali.

Non si è trattata solo di una concomitanza di progetti: la compresenza tra Erasmus Plus e Festival è stata pensata per ampliare l’impatto dell’intervento culturale sul territorio, aprendolo a stimoli internazionali. I partecipanti sono stati coinvolti nelle attività del Festival, grazie ad un sistema di traduzione simultanea con auricolari: in questo modo hanno potuto assistere a spettacoli e momenti di incontro, come il convegno “Dialoghi – Aree intere e azioni culturali: il ruolo della cultura nella strategia di riqualificazione delle valli italiane”, a cui hanno partecipato un centinaio di cittadini e che si è svolto alla presenza di tutti i sindaci della Valle e dell’Assessora regionale con delega alla montagna Barbara Lori.

Da qui nasce un progetto che va oltre il format festival – conclude Ture Magro, direttore artistico di Sciara Progetti Teatro -. Si tratta di un’azione di rigenerazione e ripopolamento di un luogo periferico attraverso l’arte. Un confronto aperto tra organizzatori, comunità locale, decisori politici che potrà portare grande attenzione e curiosità. Un’impresa culturale che forte di un gruppo solido di professionisti sta generando idee e azioni che attraggono interesse da Italia Europa e extra Europa. I luoghi parlano, e questo luogo parla in maniera chiara: ci sta dando idee e spinta per sviluppare azioni come ‘Oltre, oltre il teatro, oltre il festival’, un’opera di land art teatrale diffusa, che unisce spinte di creazione e di trasformazione”.

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