Raffiche di vento fino a 100 km/h, oltre 150 interventi dei vigili del fuoco fotogallery

Il sistema temporalesco organizzato responsabile della devastazione in varie zone della provincia di Piacenza, nel tardo pomeriggio di lunedì 4 luglio, ha attraversato tutta la regione Emilia Romagna longitudinalmente, da ovest a est, ma ha sfogato gran parte della sua potenza distruttiva sui nostri territori e su parte del parmense. Con raffiche di vento fino a 100 chilometri all’ora.

Il temporale è stato preceduto ovunque da raffiche di vento fortissimo di natura discensionale (non si sono viste infatti trombe d’aria) che hanno causato i danni più gravi alle piante e agli edifici, fino alla tragedia di Besenzone, dove il crollo di un muro ha provocato un decesso. Tanti i muri crollati in provincia, anche a San Nicolò, Borgonovo e in altre località. I vigili del fuoco sono stati chiamati in poche ore a compiere circa 150 interventi, che si sono protratti anche nella notte.

Quello che si è verificato lunedì viene definito downburst, ovvero raffica discendente, ed è un fenomeno meteorologico consistente in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale. Le folate possono raggiungere velocità elevate, prossime o superiori ai 100 chilometri all’ora.

Nelle foto sopra la situazione di devastazione che ha lasciato la tempesta di vento lungo il Trebbia a Rivergaro: con alberi di grande fusto completamente divelti e rami spezzati e sparsi lungo gli spazi della passeggiata, chiusa alle persone dalla serata di lunedì.

Le raffiche più violente sono registrate sulle pianure settentrionali della regione, con 70-80 km/h con un picco di 112 km/h a Soragna. Particolarmente intensa anche la frequenza dei fulmini caduti. In tanti comuni la conta dei danni è ancroa in corso e durante la giornata sarà possibile avere un quadro più certo.

LA CONTA DEI DANNI – Secondo Coldiretti Piacenza, sono ingenti i danni alle colture, in particolare a mais e pomodoro nella Bassa piacentina, con piante sradicate dal forte vento. Si segnalano danni anche alla frutta. Secondo le prime ricostruzioni, i comuni più colpiti sono San Giorgio, Podenzano, Calendasco, Rivergaro, Fiorenzuola, Caorso, Monticelli, Villanova, Besenzone e Cortemaggiore. Danni anche alle coltivazioni in serra e alle strutture, con tetti scoperchiati, alberi caduti, serre sradicate. In Val Tidone il forte vento ha colpito i vigneti, gli effetti sono da valutare. Il maltempo ha interessato tutta la provincia, ma i danni – la cui stima è ancora in corso – si sono concentrati soprattutto nei comuni di pianura e prima collina.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.