Elezioni, Pd a caccia al candidato nel collegio di Piacenza. Stasera la direzione

Un agosto con vacanze centellinate per la politica nazionale, costretta a non “staccare” dalle elezioni programmate il 25 settembre. Le scadenze incombono e anche sul piano locale si attendono a cascata gli effetti delle decisioni dei vertici dei partiti e delle coalizioni per capire quali e quante candidature piacentine ci saranno. Con la riduzione di un terzo del numero di parlamentari i posti si riducono e i collegi si ampliano. Ne abbiamo parlato qui.

Questa sera si riunisce la direzione provinciale del Partito Democratico che deve affrontare il tema candidature alle politiche, con la consapevolezza che gli aspiranti parlamentari piacentini saranno assai pochi, vista la nuova conformazione dei collegi. Verosimilmente i posti per portacolori locali ci saranno nel listino plurinominale della Camera, più la candidatura al collegio uninominale, sempre della Camera. La nuova fisionomia di questo collegio comprende la provincia di Piacenza e un pezzo della bassa parmense con i comuni di Salsomaggiore e Fidenza. Altro discorso per il Senato, dove il collegio uninominale decisamente ampio (comprende Piacenza, Parma, la bassa di Reggio Emilia) esclude che possa essere schierato un portacolori piacentino, e anche sulla parte plurinominale le chance che si liberino posti eleggibili per nostri conterranei sono veramente esigue.

I posti disponibili si riducono sostanzialmente a due e nella direzione del Partito Democratico non dovrebbe trovare ostacoli la ricandidatura di Paola De Micheli, deputata uscente ed ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, reduce da un’altra campagna elettorale, quella delle comunali di Piacenza dove in qualità di capolista dem ha raccolto il maggior numero di preferenze fra tutti i neoconsiglieri comunali. La richiesta della direzione sarà quella di collocare la rappresentante piacentina in una posizione eleggibile nel listino da 5 posti del collegio plurinominale della Camera Emilia Ovest: quello che comprende Piacenza, Parma e quasi tutta la provincia di Reggio.

La seconda candidatura piacentina riguarda il collegio uninominale della Camera e pertanto non è una questione solo del Pd, ma dell’intera coalizione ancora in fase di formazione: imbarcato Calenda con Azione, più Articolo 1, Psi e Demos, occorre capire se ci sarà spazio anche per Sinistra Italiana e i Verdi ancora riottosi. Il collegio è dato come perdente da tutte le rilevazioni statistiche e quindi non è facile individuare un candidato con il “fisico” per tentare di ribaltare i pronostici favorevoli al centrodestra. E’ possibile che quel posto “scomodo” sia destinato a una figura esterna ai partiti, di estrazione più civica, per cercare di richiamarsi all’exploit ottenuto alle recenti comunali da quella componente dello schieramento pro Tarasconi. Il tempo stringe e si attendono indicazioni anche da Roma.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.