Le Rubriche di PiacenzaSera - UniCatt

Imprenditori cooperativi, in Cattolica il laboratorio per 392 studenti

Sono stati 392 i partecipanti a Wecoop, laboratorio di orientamento alla cultura imprenditoriale cooperativa, organizzato congiuntamente dalla prof.ssa Franca Cantoni, docente della facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza  piacentina, e da Nicoletta Corvi, direttrice di Confcooperative Piacenza fino al 31 luglio scorso, e destinato agli studenti iscritti al primo anno della laurea in Economia aziendale, corsi di Organizzazione di impresa (in lingua italiana) e Organizational Theory and Design (in lingua inglese) della laurea triennale in Economia aziendale). Terminato il seminario, un piccolo gruppo di studenti ha voluto cogliere un’ulteriore opportunità di approfondimento frequentando un secondo laboratorio, di taglio più operativo, finalizzato all’attualizzazione del modello cooperativo attraverso l’ideazione e sviluppo di un progetto d’impresa. Ciò ha permesso alla classe, composta da 12 studenti, di simulare, seppure a livello embrionale, il modello cooperativo a partire dall’individuazione di un’idea progettuale per poi seguirne le fasi di sviluppo finalizzato alla definizione di un progetto d’impresa.

Negli incontri svolti presso l’Ateneo piacentino sono stati illustrati gli elementi più caratterizzanti dell’impresa cooperativa, in un percorso finalizzato a far cogliere le potenzialità della cooperativa non solo come possibile sbocco professionale, ma anche come modello d’impresa per lo sviluppo di idee progettuali e quindi di progetti imprenditoriali.“L’insegnamento – spiegano Nicoletta Corvi e Franca Cantoni – ha previsto l’impiego di diversi strumenti e l’utilizzo di percorsi operativi ad hoc, quali video e filmati per presentare l’impresa cooperativa, i valori di riferimento, gli ambiti e settori di attività, la tipologia delle imprese cooperative, ma anche griglie per la focalizzazione e lo sviluppo di progetti reali, strumenti capaci quindi di guidare l’evoluzione da una semplice idea ad un vero e proprio progetto d’impresa, utilizzati per il lavoro nel gruppo progettuale. Assai variegati gli elaborati conclusivi, che hanno spaziato dalla realizzazione di una stazione di rifornimento ad idrogeno (da finanziare tramite il PNRR), ad un’idea di corretto smaltimento dei rifiuti denominata ‘Roma pulita’, oppure da un’accademia per giovani attori da realizzarsi a Piacenza, fino ad innovativi sistemi di export dei prodotti agroalimentari del territorio, e, infine, dalla valorizzazione locale a partire dalla messa a reddito dei terreni incolti ad un’agenzia efficace nella ricerca e selezione del personale. Un’esperienza complessivamente assai proficua – dichiarano le due formatrici – che ci riproponiamo di presentare nuovamente negli anni a venire e di implementare”. (nota stampa)

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.