Sanità. Tagliaferri (Fdi) “Fare chiarezza sugli accordi per i medici del pronto soccorso”

“La giunta regionale chiarisca se sarà possibile a livello di singole Ausl fare accordi specifici sui medici di emergenza territoriale (Met) perchè al momento sembrano esserci troppe variabili nell’applicazione dell’accordo. Il personale vuole capire se l’intesa firmata dalla Regione verrà applicata alla lettera dal 1° settembre, fermo restando che, per chi fa medicina territoriale e non fa anche il medico attivo al pronto soccorso, questa situazione preoccupa non poco”. A rivolgere il quesito all’esecutivo regionale è il consigliere piacentino Giancarlo Tagliaferri Fratelli d’Italia che con una specifica interrogazione prende in esame la pre-intesa siglata da Regione Emilia-Romagna e Snami che ridisegna la figura dei medici di emergenza territoriale, i quali acquisiscono la qualifica dopo uno specifico corso di sei mesi oltre ad un’ulteriore formazione di taglio teorico-pratico.

“La figura del Met – specifica ancora il consigliere di Giorgia Meloni – esiste fin da 1994, contestualmente al 118 e, riferendoci ad esempio alla zona di Piacenza, assommano a otto figure totali, di cui uno a Fiorenzuola e sette a Piacenza”. I Met sono medici in libera professione in convenzione con l’Ausl e prestano servizio nel 118 ma anche all’interno dei pronto soccorso, anche se solo il personale medico effettivo può esercitare la medicina d’urgenza. Nell’atto ispettivo, oltre alla domanda principale, si manifesta forte perplessità sul nuovo orientamento preso per cui i Met si dovranno dedicare esclusivamente ad una delle mansioni (118 o Ps). Il consigliere di Fratelli d’Italia giudica quindi l’accordo siglato come un “depotenziamento del personale che comporterà un’ulteriore perdita di energie per presidiare il Ps, con l’effetto di alterare e impoverire i turni sulle 24 ore necessari al servizio di prima linea già oberato di casi urgenti”.

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