Piogge in arrivo nel bacino del Po, ma la situazione resta critica

La conclusione della stagione irrigua migliora le condizioni delle portate lungo il Po che restano comunque decisamente sotto le medie. Si riduce la risalita del cuneo salino fino a 17 km. In Emilia Romagna saranno mantenute le deroghe al dmv/de fino a fine ottobre per le colture di pregio o permanenti. Il Po migliora nel complesso i livelli e le portate monitorati nelle stazioni posizionate lungo il fiume anche se la situazione pregressa di siccità estrema incide ancora enormemente sugli attuali equilibri e sul deficit idrico accumulato negli ultimi mesi. La portata media giornaliera, calcolata nella sezione di chiusura a Pontelagoscuro (Fe), è prossima a 525 mc/s secondo contro i 370 mc/s del 7 Settembre e i 100mc/s di fine luglio.

Ma passando all’analisi delle singole aree del distretto notiamo che in Piemonte ed in Lombardia, per esempio, lo scenario idrologico – confermato dalle Arpa regionali nel corso della sedicesima riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici che si è svolta stamane all’Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE – vede ancora ben presenti le criticità preesistenti, con quote registrate ancora ben al di sotto della media del periodo. All’orizzonte però, sull’intera area del bacino, si profila un potenziale e previsto beneficio già nei prossimi giorni quando, con buona probabilità, potranno sopraggiungere generali condizioni di instabilità diffusa proveniente dall’oceano Atlantico con ampie aree interessate da perturbazioni.

L’innalzamento del livello del fiume Po ha contribuito all’arretramento del cuneo salino nella zona del Delta laddove le acque salmastre arrivano oggi a circa 17-19 chilometri dalla linea di Costa Adriatica (contro i circa 40 km di fine luglio). Anche nei grandi laghi le precipitazioni hanno favorito una lieve ripresa dei livelli con valori che in ogni modo si attestano al di sotto della media stagionale: il Lago Maggiore ha ora il 24% di riempimento, il Lago di Como il 15% e il Lago di Garda il 23%. La stagione irrigua sta progressivamente giungendo alla sua conclusione e proporzionalmente pure le derivazioni lungo l’asta si stanno gradualmente esaurendo, anche se in Emilia-Romagna la maturazione delle ultime colture di pregio o permanenti necessita ancora di un apporto costante di risorsa e in conseguenza a queste necessità la Regione Emilia Romagna manterrà le deroghe al dmv/de fino alla fine del mese di ottobre.

“Non c’è dubbio che la criticità permane tutt’ora e non siamo ancora rientrati nella situazione normale – ha evidenziato in chiusura di Osservatorio il Segretario Generale di ADBPo Alessandro Bratti -. Il miglioramento della situazione idrologica è stato leggerissimo e quindi permangono criticità evidenti in ampie aree del distretto; ci sono diversificazioni territoriali molto capillari, in taluni casi da provincia a provincia e dunque il quadro, se da una parte migliora sensibilmente, dall’altra va verificato subito dopo le previste piogge per comprendere la reale condizione in chiusura del periodo ed in previsione futura”. Al termine dell’Osservatorio l’ingegner Andrea Colombo di ADBPo ha pertanto comunicato che “l’indice di severità idrica a livello distrettuale diventa medio con precipitazioni, anche se la situazione rimane ancora significativamente critica su numerose aree della parte occidentale lombarda e piemontese del distretto”. Durante l’incontro il settore idroelettrico ha comunicato che anche nel mese di agosto il deficit idrico ha causato una mancata produzione di energia idroelettrica pari al 40% rispetto all’anno precedente.

Le precipitazioni osservate nel mese di settembre hanno interessato solo i settori centro-orientali del Distretto del fiume Po, dove i deflussi sono risultati in lieve ascesa. Le temperature negli ultimi giorni hanno subito una sensibile riduzione attestandosi su valori prossimi o localmente inferiori a quelli di riferimento. Dal prossimo fine settimana è atteso un ritorno delle precipitazioni su tutto il Distretto del fiume Po con possibili incrementi significativi dei deflussi anche nelle principali sezioni del fiume Po.

PORTATE – Le principali sezioni del fiume Po hanno registrato una lieve ripresa dei deflussi, sebbene i valori risultino ancora inferiori a quelli tipici del periodo. La portata media giornaliera calcolata alla sezione di chiusura del bacino, Pontelagoscuro (FE), è prossima a 525 m3/s.

PRECIPITAZIONI E TEMPERATURE – Il mese di settembre è stato caratterizzato da precipitazioni prossime ai valori di riferimento, o localmente superiori, sul settore centro-orientale del fiume Po, mentre sulle aree piemontesi e della Lombardia occidentale gli apporti precipitativi sono risultati sensibilmente inferiori a quelli tipici del periodo. Le temperature sono risultate in calo con valori inferiori alle medie stagionali.

LAGHI – Le precipitazioni hanno favorito una lieve ripresa dei livelli di invaso dei Grandi Laghi, seppur con valori ancora inferiori alle medie del periodo. Il Lago Maggiore, il lago di Como ed il Lago di Garda hanno percentuali di riempimento prossime rispettivamente del 24%, 15% e 23%.

CUNEO SALINO – La ripresa dei deflussi lungo l’asta Po ha attenuato la risalita del cuneo salino nei rami del Delta che si attesta intorno ai 15-20 km.

MISURE DA ADOTTARE – La situazione monitorata consente di aggiornare le misure definite nei precedenti osservatori, confermando solamente quella relativa alle deroghe del dmv/de, di seguito riportata: Interruzione delle deroghe assentite o da assentire al dmv/de per uso irriguo, a meno di condizioni particolari connesse a fabbisogni irrigui per colture permanenti e/o di particolare pregio, da valutare e motivare attentamente da parte delle autorità concedenti.

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