Una ciocca di capelli per Mahsa Amini e Hadith Najafi, alla Passerini Landi la solidarietà alle donne iraniane
“Una ciocca per Mahsa Amini e Hadith Najafi”: un gesto di solidarietà a cui hanno partecipato tanti consiglieri comunali e che è aperto all’adesione di tutti i piacentini. Nel cortile grande della biblioteca Passerini Landi a Piacenza, è stata allestita da lunedì pomeriggio la teca trasparente nella quale tutte le persone che vogliono testimoniare vicinanza nei confronti delle donne iraniane vittime della repressione del regime islamico, potranno lasciare una ciocca dei propri capelli, annodata con uno spago. Filo e forbici sono a disposizione per la protesta pacifica alla quale hanno aderito per primi gli eletti a Palazzo Mercanti, alla presenza della presidente dell’assemblea Paola Gazzolo e delle assessore Nicoletta Corvi e Adriana Fantini.
Inizialmente lanciata dalla Triennale di Milano con il nome “Together for Iran” e seguita da altre istituzioni e luoghi di cultura italiani, l’iniziativa prosegue anche nei prossimi giorni: i capelli raccolti saranno consegnati al Consolato generale della Repubblica Islamica dell’Iran. Dall’assessore Corvi è arrivato quindi l’invito a partecipare, in modo di poter riempire la teca velocemente. In diverse città italiane in questi giorni si sono svolte manifestazioni di protesta contro gli atti criminali del regime islamico in Iran, dalla brutale morte di Mahsa Amini sotto la custodia della ‘polizia morale’ a quella di più di cento giovani tra cui Hadis Najafi, 20 anni, rimasta uccisa mentre partecipava alla protesta senza possedere armi.
Al gesto simbolico in loro solidarietà si sono uniti anche i consiglieri di palazzo Mercanti, presenti Stefano Cugini e Luigi Rabuffi di ApP, Boris Infantino (Piacenza Coraggiosa), Salvatore Scafuto (Pd) e Corrado Sforza Fogliani (Liberali) hanno donato una loro ciocca di capelli, così come l’assessore alle politiche giovanili Francesco Brianzi. Nell’urna anche una ciocca dell’assessora Serena Groppelli che, non potendo essere presente, ha voluto ugualmente partecipare all’iniziativa.









