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Qualità della vita, Piacenza recupera le posizioni perse: 24esima nella classifica del “Sole”

Qualità della vita delle province italiane, è il giorno della tradizionale classifica de “IlSole24Ore”: Piacenza recupera le 14 posizioni perse nel 2021 e torna al 24esimo posto del 2020. La graduatoria 2022 incorona il capoluogo emiliano Bologna come provincia italiana in cui si vive meglio, al secondo posto Bolzano, mentre al terzo c’è Firenze. Le province della nostra regione conseguono risultati importanti, Piacenza ha davanti Parma (al nono posto), Reggio Emilia (tredicesima) e Modena (diciassettesima).

Le classifiche parziali di Piacenza – Anche quest’anno l’indagine della qualità della vita del “IlSole24Ore” prende in esame 90 indicatori , suddivisi nelle già collaudate sei macro categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori): Piacenza si piazza bene nell’ambito della ricchezza e in quello demografico e della salute, mentre le performance peggiori vengono conseguite nelle categorie affari e lavoro e ambiente. Nelle classifiche tematiche Piacenza è prima in Italia per i servizi per i giovani (12 parametri tra cui concerti, aree sportive, nozze, età al primo figlio), mentre è ultima negli infortuni sul lavoro. Piacenza è al secondo posto per il saldo migratorio totale (differenza fra iscritti e cancellati in anagrafe, ogni mille abitanti) e per la percentuale di immigrati regolari sul totale dei residenti.

Medaglia di bronzo per i depositi bancari delle famiglie consumatrici, mentre l’indice del clima (media in base a 10 parametri climatici tra cui soleggiamento, ondate di calore, piogge, umidità) vede la nostra città al 102esimo posto su 106, peggio dunque del 99esimo posto calcolato dall’indice di vivibilità climatica diffuso alcuni mesi fa da ilMeteo.it. Crescono del 31,7% rispetto al 2021 le start up innovative; in positivo anche le auto circolanti (+ 5,4%), la natalità (+ 3,1%) e l’indice di sportività (dal 50esimo al 40esimo posto). Pressoché invariato il tasso di vecchiaia: 198,8 anziani ogni 100 giovani (+ 0,2%), leggermente sotto la media italiana (200,1). Migliora, seppur di poco, la qualità dell’aria rispetto ai valori del 2021: la concentrazione media annua di Pm10 è scesa del -1,6%.

Ecco nel dettaglio i piazzamenti parziali di Piacenza: 

ricchezza e consumi – 17° posto 
affari e lavoro – 72° posto
ambiente e servizi – 44°
demografia, società e salute – 13° 
giustizia e sicurezza – 33°
cultura e tempo libero – 28°

Per la provincia in cima alla classifica, Bologna, si tratta della quinta medaglia d’oro dopo quelle conquistate nel 2000, 2004, 2011 e 2020. Sul podio ci sono anche Bolzano, habitué della top dieci che quest’anno sale al secondo posto, e Firenze, terza dopo una scalata di otto posizioni rispetto al 2021, che diventano 24 se si fa un salto indietro al 2020. Quello di Firenze è un grande ritorno: per ritrovarla in testa bisogna risalire al 2003, quando vinse la 14ª edizione, nell’anno in cui dilagava la psicosi della Sars e iniziava la guerra in Iraq, oppure al 2015 quando sfiorò il podio, piazzandosi al quarto posto.

Emilia e Toscana brillano – Le due città metropolitane fanno brillare l’Emilia e la Toscana, che rafforzano in generale le proprie performance in chiave positiva. Tra le prime dieci entra anche Parma al nono posto, con Reggio Emilia a breve distanza al tredicesimo. E in cima alla classifica ci sono anche altre tre province toscane: Siena insegue Firenze e arriva al 4° posto (+11 posizioni), e Pisa è decima (+12 posizioni). Peggiorano invece le performance di alcune città metropolitane. Milano, che era in seconda posizione resta nella top ten ma scivola all’ottavo posto sotto il peso degli indicatori di “Ricchezza e consumi” che quest’anno premiano realtà più “piccole”. Roma perde ben 18 posizioni e si attesta al 31° posto, poco sotto Genova (27ª).