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Nuovo ospedale, incontro pubblico il 23 marzo. Polemiche sulla modalità di convocazione

Nuovo ospedale di Piacenza, l’amministrazione comunale di Piacenza ha indetto un incontro pubblico per la giornata del 23 marzo. A darne notizia il comitato Salviamospedale con una nota inviata in redazione in cui contesta l’invito all’incontro anche ad altre realtà che, in questi mesi, sono intervenute su questo tema. Salviamospedale ricorda di aver presentato una petizione firmata da 460 cittadini , sollecitando sì un confronto pubblico con l’amministrazione Tarasconi ma finalizzato all’approfondimento della propria richiesta: ristrutturare e potenziare l’attuale ospedale, invece di costruirne uno nuovo. All’incontro del 23 marzo invece saranno presenti altri comitati, che si sono espressi sull’area in cui verrà costruito il nosocomio con una raccolta firme, contestando la decisione di cambiarla rispetto a quanto deciso durante il mandato di Patrizia Barbieri .

In base al regolamento comunale, osserva il referente di Salviamospedale Augusto Ridella, il sindaco Tarasconi avrebbe dovuto convocare un’assemblea per rispondere ai quesiti posti dal comitato e non dalle sollecitazioni poste, nel frattempo da altri. “Questo Comitato non intende entrare nel merito dell’iniziativa di altri cittadini che hanno tutto il diritto di formulare agli organi del Comune le loro istanze, ma nello stesso tempo fa rilevare una fondamentale differenza – sottolinea Ridella -. I sottoscrittori della petizione sono contrari alla costruzione del “nuovo” Ospedale nell’area 5 poiché in prossimità delle proprie abitazioni, il nostro Comitato chiede, invece, di utilizzare il finanziamento della Regione Emilia – Romagna per ampliare ed efficientare il nosocomio già esistente anziché trasferirlo al di fuori del centro urbano”. “In altre parole, siamo favorevoli ad un nuovo Ospedale senza aspettare 10 anni (se va bene) e siamo contrari alla demolizione di un nosocomio al cui interno è presente il Polichirurgico, costruito 28 anni orsono, il Pronto Soccorso, costruito 7 anni orsono, e gli altri reparti quasi tutti ristrutturati recentemente. L’attuale nosocomio ha un valore approssimativo di circa 150 milioni di euro che, con il trasferimento, verrebbero “gettati alle ortiche”. Tali richieste, come è facile comprendere, non hanno nulla a che vedere con le istanze avanzate” dall’altro comitato.

“I Piacentini devono sapere che il Sindaco Tarasconi ha convocato il pubblico dibattito con un ritardo di 4 mesi rispetto a quanto prescritto dal Regolamento sopracitato e dopo istanze formulate al Prefetto, nonché a tutti i Consiglieri Comunali ed ancora oggi non ha messo a disposizione la documentazione richiesta. Ma, fatto ancora più grave, ha fissato un pubblico dibattito avente un oggetto diverso da quello richiesto dal nostro Comitato e coinvolgendo richieste di cittadini volte a tutelare altri interessi. Chiediamo, pertanto, al Sindaco di rispettare l’oggetto del dibattito senza allargarlo ad altri argomenti. Diversamente il nostro Comitato non parteciperà a quella che riteniamo essere una sceneggiata”.