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Storie di una Piacenza che non c’è più, in ‘Cattolica’ il libro con i racconti di Mario Favari

Giochi dimenticati come la “mülassa”, il “pirolo” (una sorta di baseball dei poveri) o lo “sbaralimetro” (alzi la mano chi se lo ricorda o anche solo ne ha sentito parlare), i passatempi popolari, la fiera e le giostre, le case di ringhiera e le sassaiole tra i quartieri “nemici”, gli spaccapietre del Trebbia e i sabbiaroli del Po, i personaggi ormai mitici come Padella. Il maestro Mario Favari ha congelato la memoria storica di una Piacenza che non c’è più narrandola periodicamente sul quotidiano “Libertà”. Ne emerge un divertente e vivido spaccato della vita piacentina di quel periodo, raccontato attraverso una prosa esemplarmente fluida e mai banale.

Gli articoli usciti sul giornale sono stati raccolti dalla figlia Lucia e trasmessi all’editore Giovanni Battista Menzani. Ne è nato un libro, “Piacenza nel cuore. Il dopoguerra in città nelle parole di un grande maestro” (Edizioni Officine Gutenberg) che sarà presentato lunedì 2 ottobre alle 18 all’Università Cattolica, in Sala Piana, all’interno del programma della Settimana del Dono. Interverranno l’editore Giovanni Battista Menzani, il direttore di “Libertà” Pietro Visconti, autore della prefazione, e Pierpaolo Triani, ordinario di Pedagogia generale e sociale nella Facoltà di Scienze della formazione. “Scritti per il loro tempo, (gli articoli, ndr) hanno resistito benissimo e ora ci si offrono come testimonianza di un protagonismo pedagogico e civico che è bello ripassare riga dopo riga”, scrive Visconti nella prefazione.

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PROFILO DEL LIBRO – Il titolo di questo volume, che raccoglie gli articoli che il Maestro Favari ha pubblicato nel secondo dopoguerra sul quotidiano Libertà, dice già tutto, perché il nostro Mario era molto innamorato della sua Piacenza. In queste pagine troverete un divertente e vivido spaccato della vita piacentina di quel periodo: ci sono i giochi dimenticati come la “mülassa”, il “pirolo” (una sorta di baseball dei poveri) o lo “sbaralimetro” (alzi la mano chi se lo ricorda o anche solo ne ha sentito parlare), i passatempi popolari, la fiera e le giostre, le case di ringhiera e le sassaiole tra i quartieri “nemici”, gli spaccapietre del Trebbia e i sabbiaroli del Po, i personaggi ormai mitici come Padella. “Sono testi connotati da una prosa esemplarmente fluida, mai banale. Uno spirito piacentino profondo ne unifica la multiformità dei temi. Scritti per il loro tempo, hanno resistito benissimo e ora ci si offrono come testimonianza di un protagonismo pedagogico e civico che è bello ripassare riga dopo riga” (dalla prefazione di Pietro Visconti).

Piacenza nel cuore Mario Favari Piacenza nel cuore Mario Favari Le illustrazioni presenti nel volume

MARIO FAVARI è nato il 24 febbraio 1923 in via Taverna, Strä Alvä. Maestro elementare appassionato e grande cultore della storia locale, sulla nostra città ha scritto diversi libri fra cui “Gente di Strà Levata”, “Monsignor Francesco Torta, operaio della Bontà”, “Giochi dimenticati” e infine “Ti racconto Piacenza”, la storia della nostra città narrata ai ragazzi, un saggio fresco e a tratti divertente: Mario era dotato di grande umorismo e di una capacità espressiva immediata. Discepolo del maestro Giacobbi, si è anche dedicato alla pittura possedendo capacità artistiche ma soprattutto una mano felice come poche; ha esposto in diverse mostre personali e collettive a Piacenza e in altre città.

Piacenza nel cuore Mario Favari