Auser, ecco i nuovi corsi dell’Università popolare “La cultura aggrega tutti”
Sono stati presentati nella cornice della Limonaia di Palazzo Ghizzoni Nasalli i nuovi corsi dell’Università popolare “G. Malvermi” di Auser Piacenza. Anche quest’anno l’offerta è particolarmente ricca: come da tradizione l’Università popolare intende rispondere ai bisogni di aggregazione intorno a interessi culturali, valorizzando l’inclusione di tutti e in particolare quella delle persone anziane. Le proposte formative rientrano in un concetto ampio di cultura e spaziano dalla scienza alla storia, passando per la musica, le lingue straniere e l’arte. L’Università popolare è aperta ovviamente a tutti, indipendentemente dal titolo di studio, basta avere 18 anni e non importa dove si risiede.
Durante la presentazione sono intervenuti il presidente di Auser Piacenza Giorgio Reggiani, il vice presidente Fondazione Piacenza e Vigevano Mario Magnelli, la responsabile regionale Auser cultura Anna Saffi. In rappresentanza dell’Università popolare Linda Pampari ha illustrato i corsi e le finalità dando la parola ad alcuni docenti presenti.
“L’Università Popolare risponde ai bisogni di chi cerca aggregazione – ha sottolineato Pampari – intorno a interessi culturali, valorizzando l’inclusione di tutti e in particolare quella delle persone anziane. I criteri che abbiamo seguito questo anno nella scelta dei corsi sono fondamentalmente questi: gli interessi dei corsisti emersi dai questionari di gradimento, con l’aggiunta di nuove ed interessanti proposte focalizzando l’attenzione sulla nostra città. Abbiamo confermato, visto il gradimento, i corsi di breve durata con al massimo sei lezioni. Ricordiamo che in genere tutti questi corsi brevi sono stati poi prolungati perché tanto graditi ed interessanti. “Continua anche quest’anno – ha proseguito – la collaborazione con il Liceo Artistico Bruno Cassinari di Piacenza che attraverso la professoressa Valeria Poli e i ragazzi del quinto anno ci offriranno una panoramica sulla Piacenza barocca anche in vista della mostra sui fasti farnesiani che si terrà in città. A gennaio vi proporremo una seconda programmazione con altri nuovi corsi ed attività”.
Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, i costi di iscrizione sono stati mantenuti uguali in questi ultimi anni, anche grazie al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Auser Volontariato ODV.









