Scuola, impianti sportivi e alloggi sociali, ok all’unanimità per l’ex Manifattura Tabacchi foto

Piano di rigenerazione urbana per l’ex Manifattura Tabacchi, arriva l’ok all’unanimità del consiglio comunale alla riqualificazione di un’area di 59mila metri quadrati nel cuore del quartiere Infrangibile. L’architettura amministrativa del piano è stata faticosamente aggiustata dall’amministrazione comunale per non perdere l’ingente finanziamento statale di undici milioni di euro, a cui si sono aggiunti nuovi stanziamenti di quasi 2,5 milioni per far fronte al rincaro delle materie prime. Lo stesso sindaco Katia Tarasconi, nel suo intervento in aula, ha rimarcato la difficoltà dell’iter: “Non eravamo così sicuri di arrivare a questo risultato perchè questa pratica ha subito tante variazioni amministrative che ci hanno fatto dubitare in più di un’occasione. I mesi di agosto e settembre sono stati molto caldi ed è stato molto complicato arrivare fino a qui”. Grande soddisfazione è stata manifestata anche dalla consigliera comunale del Pd Paola De Micheli, che da Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso nel 2020 il piano nazionale sulla qualità dell’abitare che ha portato i fondi anche a Piacenza.

A supporto del progetto arriveranno così circa 13 milioni e mezzo statali, più oltre due milioni di finanziamenti privati, che verranno impiegati in parte per sovvenzionare 143 alloggi di edilizia sociale (in social housing) per locazione a prezzi calmierati al 3,5 % dei prezzi di mercato. All’interno dell’area è prevista la costruzione di una nuova scuola media, di impianti sportivi con una pista di atletica e campo da basket, e un parco a verde da 15mila metri quadrati. Il via libera finale a Palazzo Mercanti è arrivato con il sostegno di tutti gruppi politici di maggioranza e opposizione: anche dai banchi della minoranza – nonostante qualche rilievo sulla procedura adottata, in particolare sul ricorso a consulenti esterni – è stato espresso apprezzamento per la conclusione positiva del lungo iter. Approvato anche un ordine del giorno proposto dalla minoranza per garantire l’ente comunale rispetto alla validità dei pareri forniti da consulenti privati, in caso di contestazione della soluzione amministrativa individuata.

consiglio comunale ex manifattura Tabacchi

La delibera – dopo il primo via libera in commissione – è stata presentata dall’assessore all’urbanistica Adriana Fantini. Il piano prevede 279 appartamenti, tra cui 143 alloggi di social housing per la locazione al costo calmierato al 3,5 per cento dei prezzi di mercato, un polo scolastico per nove classi di secondaria di primo grado, con orti didattici e palestra, un nuovo campo sportivo polivalente con tribuna e pista di atletica, un parco da 15mila metri quadrati di verde pubblico. Nell’area è previsto anche un supermercato Conad, in avanzato stato di costruzione, con tutti i servizi, che tuttavia non rientra nel piano. Fantini ha ripercorso tutte le tappe del piano, in particolare la necessità di cambiarne in parte la natura dopo la decisione del Governo di spostare la fonte di finanziamento, dal piano nazionale sulla qualità dell’abitare (Pinqua) ai fondi europei del Pnrr, che portano con sè regole diverse e scadenze più stringenti.

I rendering del nuovo quartiere che nascerà all’ex Manifattura Tabacchi

LA NUOVA SCUOLA MEDIA – Uno degli edifici di nuova costruzione ospiterà una scuola secondaria di primo grado per 9 classi (3 sezioni) di 28 alunni ciascuna per un totale di 252 alunni organizzata su due piani. Sarà affiancata da un complesso sportivo composto da una palestra con spogliatoi e servizi, un campo sportivo polivalente e regolamentare di pallacanestro secondo le norme CONI-FIP aperta al pubblico con piccola tribuna con capienza non superiore a 100 spettatori, situato sulla copertura della scuola all’aperto, una pista di atletica a 4 corsie, una pista per salto in alto e in lungo. Previsto inoltre una mensa refettorio al piano terra con spazi organizzato su due turni, ciascuno da 90 alunni. La superficie complessiva area destinata al plesso scolastico è di 6mila e 766, di cui mq 4mila 961 destinati a spazi aperti. Nel nuovo piano sostenuto dai fondi europei, il Comune di Piacenza acquisisce l’area della nuova scuola e dovrà bandire in tempi rapidi la gara per la sua costruzione, entro il 2026.

consiglio comunale ex manifattura Tabacchi

IL DIBATTITO – “La pratica di oggi è stata molto impegnativa anche per la nostra amministrazione e ha visto un impegno trasversale, a partire dall’ex Ministro Paola De Micheli che lavorò all’istituzione del piano sulla qualità dell’abitare – dice Patrizia Barbieri, capogruppo della civica di centrodestra -. Anticipo perciò che il mio voto sarà positivo. Devo tuttavia fare qualche considerazione sugli aspetti procedurali, in commissione ho chiesto i pareri scritti dei consulenti legali e del commercialista a cui sono stati conferiti gli incarichi per complessivi 78mila euro, per la scrittura della determina. Altrimenti oggi dobbiamo fare un atto di fede sulla soluzione individuata grazie ai pareri tecnici. Anche perchè in Comune c’è un ufficio legale composto da cinque persone e l’ufficio tecnico del commercialista, pertanto ogni incarico esterno deve essere motivato e assegnato dopo una procedura comparativa. La verifica del buon esito dell’incarico esterno è un passaggio necessario. A distanza di due mesi dalla vicenda di piazza Cittadella ancora una volta vediamo che l’ufficio legale del Comune non viene utilizzato neppure in questa pratica: o l’avvocatura è diventata per l’amministrazione qualcosa di cui fare a meno, ma allora va affrontato il tema, oppure serve ancora, e allora va consultato. In più c’è stata la scelta dell’amministrazione di assumere nuovo personale, perchè allora si ricorre a servizi esterni? Si denota una mancanza di logica in questa condotta”.

Luigi Rabuffi (ApP) ha contestato alcune caratteristiche del piano urbanistico, come una riduzione del verde. “Il supermercato previsto sta invece per aprire i battenti, e assomiglia oggi ad un’oasi nel deserto. Con i negozi di vicinato che dovranno inventarsi qualcosa per affrontare il nuovo concorrente” afferma. “Oggi non sarò polemica perchè questa è una pratica fondamentale per la città e riguarda un quartiere, l’Infrangibile, a cui sono particolarmente legata – sottolinea la capogruppo di FdI Sara Soresi -. Ho partecipato agli incontri preparatori insieme ai residenti e se oggi siamo qui è grazie all’amministrazione Barbieri e all’assessore Opizzi che hanno candidato il progetto al bando Pinqua, poi classificatosi al quarto posto nella graduatoria. L’intervento di rimodulazione ha migliorato anche la qualità degli edifici rispetto al progetto originario, anche se sono rimasti edifici altri fino a sette piani come ci ha spiegato l’assessore Fantini. La nascita di una nuova scuola e di una palestra certamente riqualifica la zona, insieme alle opere compensative frutto di un percorso partecipativo con gli abitanti”.

Intervento Massimo Trespidi

“Voterò a favore di questo provvedimento per una ragione politica – interviene Massimo Trespidi (civica Barbieri – Liberi) -: non abbiamo davanti altre strade. O si va in questa direzione, esplicitata nel provvedimento, o si perdono i contributi, si chiude il progetto e si lascia la topaia che c’era prima. Con un aggravante, che resterebbe soltanto un supermercato ormai già realizzato. Amministrare significa decidere quale strada prendere e assumersi la responsabilità. Con quelli che dicono sempre no, non si va da nessuna parte. Serve una scuola media per quella zona? Sì perchè la scuola Calvino sta esplodendo, inoltre 143 alloggi di housing sociale servono a fronte dell’impoverimento del ceto medio. Si poteva fare meglio nella procedura, certamente sugli affidamenti esterni che hanno accompagnato la redazione del progetto”.

Paola De Micheli

“Ci sono alcune donne che possono essere particolarmente contente di questo provvedimento – ha sottolineato Paola De Micheli (Pd) -: intanto la sindaca Tarasconi, che oggi compie 50 anni e porta a casa un progetto importante per la città, l’ex sindaca Barbieri, che ha iniziato questo percorso, l’assessore Fantini, che come un martello pneumatico ha affrontato situazioni difficili ogni volta che si è confrontata con gli organismi sovraordinati, e poi le donne che abiteranno nella ex Manifattura con una qualità della vita più elevata, perchè su questo tema sono le donne ad essere decisive. Sono però io la donna più felice di questo esito. Ho scritto questa legge nel 2019, sbloccando risorse non utilizzate da 19 anni attraverso complessi spostamenti di bilancio per rispondere alla crisi abitativa enorme che c’è nel nostro Paese, per esempio la carenza di alloggi per i giovani studenti”.

“Non eravamo così sicuri di arrivare a questo risultato perchè questa pratica ha subito tante variazioni amministrative – interviene la sindaca Katia Tarasconi -, che ci hanno fatto dubitare. I mesi di agosto e settembre sono stati molto caldi ed è stato molto complicato arrivare fino a qui. Ci sono cose che ci piacerebbe sistemare e fare meglio ma quando si amministra il tavolo non è mai sgombro. Il supermercato in questa pratica non c’entra niente, abbiamo cercato di salvaguardare i contenuti sociali del progetto, l’edilizia pubblica, la scuola. Non siamo arrivati qui avendo tante opzioni, o rinunciavamo alla scuola, alla palestra e all’housing sociale, o ci adeguavamo al nuovo iter che comporta anche una gara da bandire dal Comune per la nuova scuola, e dovremo correre perchè i tempi sono molto stretti da qui al 2026″. Sul ruolo dell’avvocatura comunale, Tarasconi ha spiegato che sono “molto numerose le pratiche da istruire da parte di questo ufficio”, mentre il ricorso a consulenti esterni è stata una scelta obbligata. “Entrare nel meccanismo di questa pratica non è stato facile – ha fatto notare – e anche io ho avuto difficoltà, per questo era necessario far intervenire professionisti competenti. C’è stata una grande mole di mail, una lunga corrispondenza coi nostri dirigenti”. “La difficoltà non è nel trovare le cose che non vanno – ha concluso -, sta nel chiudere, arrivare alla fine e portare a casa il progetto. L’alternativa sarebbe stata non fare. Devo ringraziare tutte le persone che ci hanno lavorato in Comune, il Ministero che ci ha dato una proroga di 60 giorni, grazie anche alla consigliera Paola De Micheli per averci sopportato in questi mesi, approvare questa pratica non è stato un atto di fede, ma un intervento ben fatto”.

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