“I Beatles andrebbero insegnati a scuola” Bacciocchi e Fuso Nerini in cattedra alla De Amicis

“I Beatles andrebbero insegnati a scuola”. Antonio Bacciocchi e Gianni Fuso Nerini ne sono convinti a tal punto, che appena possono dismettono i panni rispettivamente di musicista e scrittore e di deejay e direttore artistico musicale, per salire in cattedra. Coltivando una materia tanto inedita quanto affascinante, la “propedeutica beatlesiana”. Grazie all’aiuto di Simona Bollani sono così trasformati in insegnanti in tre classi di terza elementare nella scuola “De Amicis” di Piacenza. Nel racconto dell’esperienza sui social Antonio Bacciocchi sottolinea come non sia facile “relazionarsi su certi argomenti con bambini e bambine di otto anni, ma la musica è un’eccellente chiave comunicativa”.

A Nibbiano gli studenti delle medie a lezione di Beatles con Bacciocchi e Fuso Nerini

“Attraverso i Beatles si è parlato – riferisce – di canzoni ma anche di pace e fratellanza in tempi di guerre (“All you need is love”), di passione e dell’essere curiosi per ogni cosa nuova, di strumenti musicali (per dimostrare i quali abbiamo proiettato video di assoli di Max Roach e Django Reinhardt!), di danza (e perché non mostrare quello strano ballo del Northern Soul al Wigan Casino?), fatto vedere come funziona un giradischi, con tanto di “misteriosi”, o quasi, vinili”. E i piccoli alunni come hanno reagito a una lezione così fuori dagli schemi? “I bambini sono stati ricettivi, partecipi, curiosi (“come fa la musica a finire nei dischi?”. “Come è fatta una batteria”? alcune delle domande sollevate durante gli incontri). Insomma, come sottolinea Bacciocchi, “un’esperienza (come già fu in passato) unica ed emozionante. Una semina con quel poco che entrambi abbiamo imparato e conosciuto. Un domani forse un frutto o un fiore nasceranno”.

 

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