“Oltre a frane e ponti caduti c’è una montagna viva che va raccontata” Il libro di Mulazzi a Ferriere
Sui giornali si sente parlare di montagna solo in occasione di frane, smottamenti e ponti caduti. Ma la montagna è ben altro, è fatta di storie, relazioni e “resistenza”. Non allude a quella partigiana, di cui l’Appennino piacentino conserva le testimonianze, il giornalista Filippo Mulazzi, che ha recentemente dato alle stampe il libro “L’Appennino resistente e i suoi protagonisti. Le storie, i problemi, i disagi, i sogni di chi vive, studia e lavora nella montagna piacentina” per i tipi di Officine Gutenberg.
Mulazzi ha raccolto settanta storie raccolte in questi anni in una pubblicazione che ha come obiettivo quello di dare voce a chi va controcorrente, ossia coloro i quali decidono di non abbandonare la montagna per la città o addirittura emigrano “al contrario”, cioè salendo di altitudine invece di scendere, come accade più di frequente. Il 34enne giornalista piacentino è convinto che vivere in montagna sia ancora possibile, non solo per i pensionati ma anche per i più giovani. Il libro è stato presentato domenica mattina, 23 giugno, nel salone parrocchiale di Ferriere, gremito per l’occasione. L’autore ha dialogato con Andrea Dossena. Al termine, Mulazzi si è fermato per autografare le copie del volume, che è già disponibile in libreria.



