“Buona notizia la riconferma di Von der Leyen? Lo vedremo nei primi 100 giorni del Green Deal”
Agricoltura e Commissione Europea, un rapporto se non conflittuale ai minimi termini. E’ quindi una buona notizia la conferma di Ursula Von Der Leyen alla presidenza? Punta subito a Bruxelles il dialogo tra Massimiliano Giansanti, presidente nazionale Confagricoltura, e Andrea Bignami caporedattore di Sky Tg24, in chiusura dell’assemblea di Confagricoltura Piacenza . “Speriamo sia una buona notizia” risponde Giansanti. “Noi agricoltori diamo profondo rispetto a ciò che c’è intorno a noi, come la natura, e sappiamo valutare il tempo. Il tempo è fondamentale nell’attività agricola, sappiamo rispettare i tempi. Se noi pensiamo alla realizzazione di un impianto arboreo, prima di vedere alcuni frutti sai che devi aspettare. Gli agricoltori hanno una capacità di aspettare significativa”.
“Noi però abbiamo aspettato 5 anni di vedere messaggi e segnali da una commissione che, dobbiamo dire con chiarezza non ha fatto quello che ci aspettavamo. Noi abbiamo voluto fare la nostra assemblea di Milano dopo 5 anni, quando avevamo compilato una serie di richieste e ci siamo accorti che oggi ci troviamo davanti a una situazione economica agricola produttiva significativamente inferiore, nonostante i sacrifici fatti in questi 5 anni. Allora se le politiche portate avanti dalla presidente Von Der Leyen e dal commissario Wojciechowski, oltre che dall’ideologia del vice presidente Timmermans, hanno prodotto una diminuzione della produzione agricola rurale del 10%. Se tanto mi dà tanto, non c’è da stare allegri. Però è altrettanto vero che nella relazione della presidente Von Der Leyen ha voluto essere molto chiara su quello che sarà la prospettiva dell’agricoltura. Sono state fatte molte promesse”.
Quando si saprà se queste verranno mantenute? – incalza Bignami. “Vediamo se saranno mantenute nei primi 100 giorni del Green Deal, perché se in questo arco di tempo non sarà chiaro come il Green Deal parla all’agricoltura è evidente che resteranno solo promesse” risponde Giansanti. “Nello scorso quinquennio è mancato qualsiasi momento di confronto con la presidente e il vice presidente sui grandi temi della strategia, non si è voluto tenere minimamente conto di quelle che erano le necessità di un settore fondamentale dell’economia europea. L’agricoltura è l’unico settore economico presente in tutti gli Stati membri e comunque centrale in tutti questi. Noi vogliamo rappresentare il protagonismo degli agricoltori e lo vogliamo dire a alta voce. Noi ci siamo, vogliamo esserci ai tavoli che contano, e soprattutto dire che la produzione agricola italiana e europea è una certezza”.


