In Consiglio il “nuovo” Polisportivo da realizzare col privato: il progetto da 25 milioni

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Non solo sport, anche attività socio sanitarie con un medical center, un asilo nido, il ristorante e uno spazio sociale. Sarà così il nuovo Polisportivo di Piacenza? Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, sì. Sulla base del progetto che ha ottenuto il via libera della conferenza dei servizi e della giunta, e che il 12 settembre approda all’esame delle commissioni consiliari 1 e 2 in seduta congiunta (e lunedì 16 in consiglio comunale). L’assemblea di Palazzo Mercanti dovrà esprimersi sull’interesse pubblico del piano, costruito secondo la formula del partenariato pubblico-privato per un valore complessivo di poco meno di 25 milioni di euro. Il progetto di Polisportivo riqualificato e riconvertito in spazio polifunzionale, in grado di contemplare spazi dedicati ad attività e servizi collegati alle richieste di sport, intrattenimento e integrazione sociale, è firmato dalla Glaukos, società di San Martino Buon Albergo (Verona) presieduta dall’ex campione di nuoto Fabrizio Rampazzo, che ha presentato al Comune di Piacenza il progetto nei mesi passati. Il piano economico finanziario prevede la concessione al privato per 30 anni delle aree e della gestione dell’impianto, con un esborso totale a carico del privato pari a 12milioni 643mila 376 euro, corrispondente al 51 % del finanziamento totale, complessivamente considerato, pari a 24milioni 643mila 376 euro. L’esborso totale pubblico, pari alla differenza, è di 12milioni 193mila 702 euro, il 49 % del totale.

Polisportivo progetto

STRUTTURA DEGLI ANNI ’60 – Ricordiamo che il Polisportivo vede la sua costruzione all’inizio degli anni sessanta. Nel corso degli anni l’amministrazione comunale ha provveduto ad effettuare numerosi interventi manutentivi, che vedono mediamente investimenti annuali di circa 90 mila euro all’anno, con “picchi” di 306mila euro per l’annualità 2023.

SPORT PIU’ SERVIZI INTEGRATI – Nella relazione si legge che “il progetto presentato si propone di riqualificare complessivamente il Polisportivo “Franzanti” e poi condurne la gestione. Le attività previste nella proposta sono inerenti nuoto, fitness, ginnastica e sport da racchetta, cui si aggiungono attività socio-sanitarie, di fisioterapia e idrokinesiterapia. Le attività estive sono rafforzate dall’organizzazione di centri estivi e campi sportivi, oltre alla gestione di attività ricreative, di somministrazione di alimenti e bevande. Tali attività si inseriscono in un contesto utile a comporre un’offerta integrata. In una visione moderna e dai profili innovativi il Polisportivo prende la forma di luogo funzionale non solo allo sport, ma anche alla cultura, di integrazione e inclusione sociale e servizi di welfare e non solo, mediante la creazione di un medical center e di un asilo nido (da 60 posti)”. Nel progetto viene prospettata la copertura dell’attuale piscina all’aperto che diventerebbe fruibile tutto l’anno.

CANTIERE DI DUE ANNI CHE NON INTERROMPE LA FRUIBILITA’ – “In merito alle fasi di sviluppo del progetto l’obiettivo – prosegue la relazione del Comune – è mantenere attiva la fruibilità dell’impianto sportivo. Una prima fase dell’intervento dovrebbe svolgersi alla chiusura della stagione estiva dell’anno in cui si arriverà a compimento del percorso amministrativo, tale per cui si possano sostenere i lavori nell’area non utilizzata durante la stagione invernale e, nel successivo periodo estivo portare a compimento gli interventi restanti. Sono stati previsti 24 mesi di attività”. “Il modello che si vuole realizzare, – viene precisato – parte dalla riconversione di uno spazio polifunzionale che, grazie al coinvolgimento di organizzazioni di elevato standing, sia in grado di efficientare l’offerta e le performance del modello gestionale, oltre a soddisfare una nuova domanda, fatta di innovazione, sostenibilità ambientale e qualità”. Per questo, oltre “all’attuale offerta sportiva, che sarà rimodulata nei servizi offerti, vengono aggiunte ulteriori attività complementari in grado di rendere l’intera area del Polisportivo maggiormente attrattiva e in linea con le ultime tendenze del mercato, che vede sempre più il nucleo familiare come punto di riferimento”.

In particolare, il progetto è sviluppato sulla base delle seguenti caratteristiche: la proposta prevede, con la sola esclusione del “Palafranzanti” la riqualificazione strutturale e funzionale dell’intero impianto. Si prevede infatti la realizzazione di un nuovo impianto architettonico dove il nuovo e l’esistente possano collaborare. Il progetto prevede la demolizione degli edifici esistenti destinati ad ospitare reception, bar, spogliatoi, piscina indoor, spazi per il centro estivo, tribuna piscina esterna e locali tecnici, le cui strutture presentano segni di importante ammaloramento. Al posto di questi, si prevede di realizzare edifici che rispondano alle esigenze di sostenibilità ambientale, ampliando e diversificando la proposta delle attività offerte”.

In sintesi la proposta progettuale si compone di:
RECEPTION & AREA FOOD
CENTRO NATATORIO-SPOGLIATOI
CENTRO NATATORIO-PISCINE COPERTE
CENTRO NATATORIO PISCINA OLIMPIONICA
CENTRO NATATORIO LIDO ESTIVO
CAMPI VOLLEY
MEDICAL CENTER/ CENTRO MEDICO
AREA SOCIAL/MEETING & NURSERY (ASILO NIDO & AREA SOCIAL/MEETING) E1. PALESTRA GINNASTICA ARTISTICA)
PALESTRA FITNESS and CENTRO WELLNESS
CAMPI PADEL COPERTI CON TRIBUNA
CAMPI PADEL SCOPERTI
CAMPI INDOOR, TENNIS e POLIVALENTI

Polisportivo progetto

MODELLO PUBBLICO-PRIVATO – Dal punto di vista finanziario la proposta si inquadra nella formula di Partenariato Pubblico Privato con conferimento delle aree (che rimangono di proprietà comunale) in concessione per trent’anni, al termine del quale le opere realizzate resteranno in proprietà al Comune a titolo gratuito. Il costo dell’investimento complessivo, comprensivo di Iva, di 17milioni 702mila 362 euro è finanziato interamente con capitale di terzi, in parte mediante apporto di capitale di debito da parte dell’operatore privato per 7milioni 572mila 106 euro ed in parte mediante contributo pubblico iniziale per 10milioni 130mila 256 euro. Il finanziamento in capo al privato, pari a 7milioni 572mila 106 euro comporta la maturazione di interessi per 3milioni 571mila 270 euro. Inoltre, a partire dal ventunesimo anno, l’operatore privato rimborserà il Comune di parte dell’investimento sostenuto con un versamento annuale costante, per un valore complessivo in 10 anni pari a 1,5 milioni.

L’esborso totale a carico del privato è quindi pari a 12milioni 643mila 376 euro, corrispondente al 51 % del finanziamento totale, pubblico e privato, complessivamente considerato, pari a 24milioni 643mila 376 euro. L’esborso totale pubblico, pari alla differenza, è pari a 12milioni 193mila 702 euro, pari al 49 % dell’esborso totale. E’ previsto un contributo iniziale a carico del Comune di Piacenza di 10milioni 130mila 256, tale somma sarà coperta parzialmente da un finanziamento a fondo perduto di 1,5 milioni. Dal punto di vista finanziario è previsto che il Comune si avvalga di un finanziamento erogato dall’Istituto per il Credito Sportivo della durata di 20 anni che permetterà di coprire sia una quota lavori 7milioni 544.871 euro. Dalla relazione al Piano Economico Finanziario e dai prospetti contabili si evince che il conto economico previsionale, basato sui ricavi attesi, sui costi previsti e sugli investimenti evidenzia un EBITDA positivo per tutta la durata della gestione. Il fatturato totale per l’intera durata della concessione risulta pari a 103milioni 73mila 972.

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