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Maxi blitz contro la criminalità giovanile in 30 province: violenza esibita sui social

C’è anche Piacenza fra le 30 province coinvolte nel maxi blitz della polizia che ha portato a 161 sanzioni amministrative per uso di stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. Nell’operazione di contrasto alla criminalità giovanile e dei correlati fenomeni di devianza e disagio che hanno fatto registrare, negli ultimi mesi, gravi episodi delittuosi da parte di singoli o di esigui gruppi, sono stati impiegati 800 operatori, coordinati dal Servizio centrale operativo della polizia. I giovani finiti al centro delle indagini, concluse con il blitz del 31 ottobre, si sarebbero resi responsabili di atti di bullismo, percosse, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere. Spesso questi atti erano pubblicizzati sui social dagli stessi autori: circa 200 profili social sono stati segnalati alle competenti autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.

Il blitz è stato condotto in 30 province: Ancona, Arezzo, Bergamo, Bologna, Brescia, Campobasso, Caserta, Como, Fermo, Forlì-Cesena, Genova, Gorizia, Imperia, L’Aquila, Lecco, Messina, Milano, Monza-Brianza, Napoli, Novara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rieti, Siena, Terni, Trieste, Udine, Varese e Verona. L’attività dei poliziotti delle Squadre Mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e della cosiddetta ‘movida‘, 8.657 persone, di cui 2.514 minorenni. Sono stati controllati 2172 veicoli, 67 immobili e diversi luoghi di aggregazione come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie, centri commerciali, ristoranti, bar, sale slot e scommesse. A seguito delle verifiche sono state elevate 161 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori.

Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli stessi autori, sono riconducibili ad atti di bullismo, percosse, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere. Nel corso delle perquisizioni, in cui sono stati recuperati numerosi oggetti proventi di furto, soprattutto collanine d’oro e cellulari, sono state sequestrate 13 pistole, di cui 2 giocattolo prive di tappo rosso, 17 coltelli e punteruoli, un bastone telescopico, cacciaviti, chiavi alterate, arnesi rompivetro, quantitativi di droga idonei a produrre circa 1.000 dosi di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina e hashish. Sono stati individuati 700 profili social inneggianti all’uso della violenza fisica, anche contro appartenenti alle forze di polizia, nonché di armi da fuoco e da taglio; circa 200 dei menzionati profili sono stati segnalati alle competenti autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.