Delitto di Bettola, manca ancora l’arma e l’accusato nega la responsabilità
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Proseguono le indagini dei carabinieri sul delitto di Bettola. Un 62enne di origine albanese è stato arrestato nella giornata di lunedì 25 novembre con l’accusa di omicidio volontario del connazionale Nikolin Nika, il 42enne morto nel tardo pomeriggio di domenica. Sono due gli elementi della tragica vicenda che non hanno ancora una risposta certa: l’arma utilizzata per ferire a morte la vittima, che non è stata trovata, e se nel corso della lite, poi degenerata tra i due, siano coinvolte altre persone.
I militari del nucleo investigativo hanno raccolto diverse testimonianze e vagliato anche alcune immagini degli impianti di videosorveglianza: pare che il diverbio sia avvenuto in strada, lungo viale Vittoria, dove il 42enne sarebbe stato colpito al collo per tre volte da un oggetto contundente, potrebbe trattarsi di un coltello ma anche di un cacciavite o un portachiavi appuntito, e la morte sarebbe sopraggiunta per il dissanguamento. Secondo quanto si è appreso, il 62enne accusato di omicidio avrebbe negato ogni responsabilità, è stato tradotto in carcere e nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida dell’arresto. I due si conoscevano e pare che ci fossero stati in passato alcuni screzi, anche se nessuno aveva precedenti penali. L’arrestato avrebbe riportato alcune contusioni a seguito della lite, alla quale avrebbero preso parte anche altre persone. Le indagini vanno avanti per ricostruire i fatti.



