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Il ministro Bernini “Emilia Romagna tradita dalla sinistra, noi siamo l’alternativa”

“L’Emilia Romagna è stata tradita da una sinistra che non intercetta più i bisogni dei cittadini. Ed è per questo che noi riteniamo di avere il dovere di fornire non un’alternativa, ma l’alternativa. Perché noi le ricette di buon Governo le abbiamo: sono quelle che stiamo applicando a livello nazionale”. Così il ministro dell’università e la ricerca Anna Maria Bernini, oggi a Piacenza per sostenere i candidati di Forza Italia alle elezioni regionali. Ad accogliere il ministro, il segretario provinciale degli Azzurri Marcello Minari, insieme agli esponenti di primo piano del partito a livello locale, come Paola Pizzelli, vice sindaco di Fiorenzuola, e Paola Galvani, sindaco di Rottofreno, insieme ai candidati Federica Ferrari, Filiberto Putzu e Gianluca Argellati.

Il ministro Bernini interviene in merito alle manifestazioni degli studenti indette per il “No Meloni Day”, citando Enrico Berlinguer. “Chi attacca i poliziotti, persone che prendono 1200 euro al mese per difendere tutti noi, non esercita un diritto di libero pensiero ma commette atti di violenza – ha detto ai giornalisti -. Non è normale che le manifestazioni abbiano connotazioni violente, perché se hanno connotazione violente sono atti di violenza, quindi sono reati fuori e dentro l’università. Non esistono luoghi di impunità: l’università non è una zona franca e poi vorrei dire agli studenti che stanno usando delle argomentazioni non esatte. Alla violenza io rispondo con numeri certificati: il fondo di finanziamento ordinario del 2025 è aumentato, abbiamo messo 880 milioni sulle borse di studio, come nessun altro Governo ha mai fatto, e abbiamo un bando aperto per gli studentati con 13mila posti letto già finanziati”.

Il risultato delle elezioni regionali in Emilia Romagna, conclude Bernini, potrebbe infine non essere scontato. “Vengo da una città, Bologna, dove una cosa come una giunta di centrodestra, che sembrava essere miracolosa, è avvenuta. Ma io non parlerei qui di miracolo, parlerei della capacità di convincere un elettorato che, certe volte, non è sufficientemente motivato per andare a votare, e parlo soprattutto la nostra parte politica. Quello che abbiamo cercato di fare in tutta questa campagna elettorale, noi come Forza Italia, noi come centro, perché siamo profondamente convinti che si vinca al centro esattamente come è successo in Liguria, è stato quello di convincere le persone che un altro modo di fare politica esiste. Purtroppo la buona amministrazione emiliano romagnola non esiste più perché non è più adatta ai tempi, è un mondo che cambia ogni giorno, e non è più in grado di difendere gli artigiani, i commercianti, i piccoli imprenditori da un mondo molto aggressivo. Le loro ricette non funzionano più”. “L’Emilia Romagna è stata tradita – conclude – da una sinistra che non intercetta più i bisogni dei cittadini. Ed è per questo che noi riteniamo di avere il dovere di fornire non un’alternativa, ma l’alternativa. Perché noi le ricette di buon Governo le abbiamo: sono quelle che stiamo applicando a livello nazionale”.