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Quintavalla (Pd) “La logistica deve cambiare: più qualità e transizione da gomma a rotaia”
Quintavalla insieme all'assessore Colla

“Uno sviluppo disordinato della logistica nel piacentino ha portato squilibrio dal punto di vista della viabilità e delle politiche sociali. Il primo passo sarà realizzare gli impegni assunti con la firma del protocollo per il Polo del Ferro e così spostare le merci dalla gomma alla rotaia”. Così Luca Quintavalla, candidato alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna del 17 e 18 novembre con il Partito democratico. Nel corso della partecipata serata del 5 novembre a Castelvetro Piacentino, comune di cui Quintavalla è stato sindaco dal 2013 al 2023, il candidato dem ha dialogato con l’assessore regionale allo sviluppo economico e al lavoro Vincenzo Colla sulle domande del giornalista Giovanni Palisto.

Quintavalla ha ricordato che “Castelvetro è l’unico dei comuni piacentini con un casello autostradale a non avere un polo logistico. La mia amministrazione si è sempre opposta, sebbene un insediamento logistico avrebbe fatto bene alle casse comunali, perché non ci sono le condizioni viabilistiche e il territorio ha una vocazione diversa”. L’assessore Colla ha sottolineato che “bisogna cambiare il modello conosciuto finora: allarghiamo gli interporti, perché nella logistica servono servizi e interconnessione. Non abbiamo più spazio per nuova logistica – ha proseguito – se non con uno sviluppo verticale”. L’impegno dovrà essere sulla qualità. “Una logistica senza digitale e competenze non è più possibile”. Infine, il discorso inquinamento. “Sulla qualità dell’aria agiscono, in pari misura, mobilità, abitare e produzione. Ad Amazon ho detto che ci vuole una nuova testa nel rapporto col territorio, la logistica non può essere solo business”.

Quintavalla e Colla hanno poi parlato di transizione energetica, sanità, imprese, natalità e trasporti. Palisto ha ricordato come quello piacentino sia un territorio di confine fra Emilia-Romagna e Lombardia. “Il Po non ha mai rappresentato un confine, ma un ponte che ci unisce – ha commentato Quintavalla – e dobbiamo continuare a far sì che la nostra caratteristica di essere una zona di confine sia sempre un’opportunità e non un handicap. Sui trasporti, spesso, problematiche burocratiche si scontrano col buon senso: abbiamo linee ferroviarie, come la Cremona-Fidenza e la Piacenza-Milano, che sono penalizzate perché non si capisce spesso chi sia l’interlocutore. Così, però, vengono a mancare le agevolazioni tariffarie per i pendolari che ogni giorno passano in due regioni”. E sulla Piacenza-Cremona? “Abbiamo chiesto di riattivare la linea”, annuncia Quintavalla. (nota stampa)