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Accoltella un giovane per vendicare l’amico, 34enne arrestato con l’accusa di tentato omicidio

Accoltella un giovane per vendicare l’aggressione dell’amico. Nella mattinata del 17 dicembre la polizia di Stato, a conclusione di un’accurata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza, ha arrestato un trentaquattrenne di origine tunisina, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio.
L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile – spiega una nota della Questura di Piacenza – è relativa ad una serie di scontri tra fazioni contrapposte di cittadini di origine stranieri, con ogni probabilità per ragioni connesse al traffico di sostanze stupefacenti, avvenuti nella notte tra il 13 ed il 14 luglio scorsi in centro storico. Secondo quanto ricostruito, i fatti si sono svolti tra corso Vittorio Emanuele. Piazzale Genova, Pubblico Passeggio e via Colombo.

Nel corso degli scontri, sulla base degli accertamenti svolti dagli inquirenti, in via Colombo un ragazzo, appartenente al gruppo dell’arrestato, era stato colpito con un’arma da taglio all’ascella. Per tale fatto, erano stati identificati e denunciati due ragazzi di origine egiziana e la vittima aveva riportato sette giorni di prognosi. Le tensioni e gli scontri avevano ripreso quindi in centro: in quella circostanza, per vendicare il ferimento dell’amico, il 34enne arrestato avrebbe colpito un ragazzo di origine egiziana con un fendente al petto, che solo fortuitamente non aveva leso organi vitali. Il ferito era stato trasportato in ospedale e ricoverato in prognosi riservata. Operato d’urgenza, era poi stato giudicato guaribile in 30 giorni.

All’arrivo delle volanti della polizia sul luogo dell’ultima lite, allertate dai passanti, tutti i contendenti, eccetto il ferito, si erano già dati alla fuga, lasciando sul posto una lama e diverse tracce di sangue. E’ stata quindi avviata un’attività investigativa per identificare le fazioni contrapposte – anche attraverso l’immediata analisi dei filmati di videosorveglianza – nel corso della quale era anche individuato un post sui social network in cui il gruppo dell’accoltellatore “festeggiava” l’aggressione appena compiuta. Attraverso la descrizione fornita dalla persona ferita, è stato possibile identificare attraverso un particolare tatuaggio il presunto autore dell’accoltellamento, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Al termine degli accertamenti il 34enne è stato tratto in arresto nella mattinata del 17 dicembre e condotto in carcere.

L’arrestato, con numerosi precedenti penali e di polizia, ad ottobre era stato anche proposto dal Questore di Piacenza per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, misura di prevenzione disposta dal Tribunale di Bologna il giorno stesso dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere; pertanto, al termine del periodo detentivo, all’indagato sarà applicata per 18 mesi la sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Sono in corso ulteriori indagini al fine di identificare e valutare la responsabilità degli altri soggetti coinvolti.