Arriva la movida “sorvegliata” in centro storico: locali aperti fino alle 2 con lo steward
Movida fino alle due di notte in centro storico, purché sia sorvegliata dagli steward incaricati direttamente dai locali pubblici. E’ la novità principale contenuta nel nuovo regolamento di somministrazione delle bevande e alimenti del Comune di Piacenza che approda al voto del consiglio comunale il 27 gennaio prossimo, dopo la presentazione in commissione dell’assessore al Commercio Simone Fornasari. Una soluzione di compromesso che intende corresponsabilizzare i gestori dei locali, costruita – come è stato specificato dall’assessore – a conclusione di un confronto con le associazioni di categoria.
I locali dentro la cerchia delle mura storiche (dentro il perimetro di via IV Novembre, viale Patrioti, piazzale Roma, via la Primogenita, viale Sant’Ambrogio, via Legione Zanardi Landi, via XXI Aprile, piazzale Torino, via XXIV Maggio) potenzialmente interessati sono un quarantina: oggi questi bar hanno l’obbligo di chiudere i propri spazi esterni entro l’una di notte; se il nuovo regolamento verrà approvato, sarà introdotta una modalità più flessibile con due opzioni. La chiusura obbligatoria viene anticipata di mezz’ora alle 00,30, ma se si doteranno di uno steward opportunamente formato tra il proprio personale, potranno tenere aperto fino alle 2 di notte. Fuori dalla cerchia del centro storico invece le regole non cambiano.
Bar in centro storico
“E’ una soluzione che riflette le esigenze – spiega Fabrizio Samuelli che per Confesercenti Piacenza ha partecipato al confronto per la redazione del nuovo regolamento – degli operatori commerciali e dei cittadini. L’amministrazione comunale ci ha fatto presente che occorreva dare una risposta alle decine e decine di esposti arrivati da residenti nelle vicinanze di locali pubblici legati al disturbo arrecato nelle ore notturne dal punto vista del rumore, ma anche dell’assembramento delle persone e in alcuni casi sotto il profilo dell’ordine pubblico. Gran parte di queste segnalazioni riguardano l’area del centro storico, così abbiamo cercato insieme un punto di incontro che possa garantire una maggiore tranquillità e sicurezza, insieme alla possibilità degli esercenti di lavorare con un orario più lungo”.
“Con le norme attuali i bar del centro – precisa Samuelli – devono rendere inutilizzabile la parte esterna all’una, le nuove regole introducono invece una flessibilità di orario, con chiusura obbligata alle 00,30 oppure alle 2, se all’interno del locale sia presente una persona che abbia effettuato un apposito corso sulla sicurezza, come già avviene nelle discoteche e allo stadio. Questo steward dovrà essere abilitato, ovvero disporre di una formazione specifica, e sarà chiamato a gestire e a risolvere eventuali situazioni di schiamazzi esagerati o di altro tipo connesse alla sicurezza. La sua attività è importante anche dal punto di vista della prevenzione e del rapporto con le forze dell’ordine, qualora si rendesse necessario il loro intervento”. “Le associazioni di categoria – prosegue Samuelli – si sono rese disponibili a predisporre anche unitariamente cicli di formazione, per agevolare gli operatori commerciali ad abilitare i propri dipendenti e quindi inserire questa figura dello steward. Possiamo considerarci dei precursori rispetto a questa linea di prevenzione e di collaborazione, creando una rete di professionisti che possano fare da deterrente e far aumentare gli occhi per un controllo più capillare nelle ore notturne”.
Fabrizio Samuelli di Confesercenti
Ecco cosa c’è scritto nel nuovo regolamento all’articolo 21: Per gli esercizi posti all’interno del centro storico e lungo la viabilità perimetrale alla cerchia muraria (via IV Novembre, viale Patrioti, piazzale Roma, via la Primogenita, viale Sant’Ambrogio, via Legione Zanardi Landi, via XXI Aprile, piazzale Torino, via XXIV Maggio), le attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte nei dehors esterni al pubblico esercizio (tavoli, sedie, gazebo, ombrelloni ecc.) seguono di regola gli orari di apertura e chiusura del pubblico esercizio, fermo restando che le stesse devono cessare entro le ore 00,30, salvo che il locale disti almeno 200 metri dalla più vicina abitazione (la distanza viene calcolata in linea retta tra i muri perimetrali più vicini), oppure nel caso i suddetti dehors siano costituiti da struttura completamente chiusa e insonorizzata, ricompresa nella documentazione di impatto acustico.
Le predette attività potranno protrarre l’orario di apertura negli spazi esterni fino alle ore 2, ma solo nel caso garantiscano la presenza di almeno un operatore avente idoneo requisito professionale (steward), incaricato di attività di controllo e monitoraggio, nel rispetto della sicurezza e della quiete pubblica. In ogni caso il titolare dell’esercizio dovrà fare in modo che gli spazi esterni non siano più utilizzati al termine dell’attività di somministrazione. La clientela dovrà essere adeguatamente informata, mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione, della disciplina oraria del presente comma.

