Le Rubriche di PiacenzaSera - Amore che vieni

Amore che vieni, amore che vai: riflessione sull’affettività e il lutto

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Con la storia di Enrico e Beppe inizia la rubrica ‘Amore che vieni’, una riflessione sui sentimenti e soprattutto sull’amore, sulla sua scoperta e sulla sua perdita. In un momento storico in cui si continua a parlare di educazione all’affettività, ma solo sulla scorta di episodi di cronaca nera, abbiamo deciso di ritagliarci uno spazio per dare un piccolo, modesto contributo su questo tema. Ad ispirarci è stato l’incontro, qualche mese fa, con Nuccia Molinari e Cesare Tirelli, coppia originaria di Calendasco, ma residente a Gragnano, che ha festeggiato i 55 anni di matrimonio. Un’unione basata sul rispetto, sul riconoscere l’uno all’altra i propri spazi, senza gelosie e ripicche. Atteggiamenti molto moderni per degli ultra ottantenni e una vera boccata d’aria fresca, in confronto alle manie di controllo che già sembrano caratterizzare i primi amori adolescenziali dei ragazzi d’oggi.

Durante questo percorso incontreremo persone che hanno vissuto l’amore in tanti modi: nella coppia, per i propri figli e i genitori, così come quello della fede. La nostra rubrica, che ruba il nome a una delle canzoni più famose di Fabrizio De André, non poteva prescindere anche dal secondo verso, da quell'”amore che vai” che chiude il titolo. Il cantautore genovese parla della volubilità dei sentimenti, una suggestione che noi abbiamo interpretato in un’altra maniera. Non ci può essere nulla di più spietato e volubile del destino che ci priva, spesso in maniera brutale e inaspettata, dei nostri affetti. Accanto a storie felici, o quantomeno serene, abbiamo scelto di raccontare anche quelle di chi sta attraversando un lutto.

La nostra intenzione non è di certo quella di scandagliare il buco nero della sofferenza altrui, né tantomeno quello di dispensare dritte e consigli, quanto di dare l’opportunità di condividere esperienze, il proprio vissuto e scoprire, come ci hanno raccontato alcune delle persone che abbiamo incontrato, quella forza che non si è ancora in grado di vedere in sé stessi. E’ un percorso difficile e ambizioso quello che ci apprestiamo a intraprendere, con l’obiettivo di riuscire a creare quella comunità che spesso fatichiamo a intravedere, rinchiusi come siamo nelle nostre storie personali, senza renderci conto di quanto sia importante ricordarci che abbiamo amato e siamo stati amati.

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