Villa Verdi diventa ufficialmente di proprietà dello Stato. L’esproprio del complesso di Sant’Agata di Villanova (Piacenza), appartenuto a Giuseppe Verdi e chiuso ormai da due anni e mezzo, è materialmente avvenuto nel pomeriggio del 28 febbraio. Alla consegna delle chiavi erano presenti Maria Luisa Laddago, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza; Luciana Scrivano, dell’Agenzia del Demanio; Romano Freddi, sindaco di Villanova; oltre ai rappresentanti legali di due degli eredi. “Oggi – dichiara la soprintendente Laddago, come riportato dall’Ansa – è una giornata importante, perché la villa, tramite l’esproprio, passa dal Demanio allo Stato. Abbiamo immediatamente stanziato 370.000 euro di finanziamento per procedere ai primi lavori urgenti” ha commentato la soprintendente Laddago. Resta da definire l’intesa finale sulla somma che dovrà andare agli eredi. Dal Ministero dovrebbero arrivare quasi 8 milioni di euro, ma due dei quattro eredi, non sono d’accordo”.
Il complesso di Villanova sull’Arda, circondato da sei ettari di parco, era stato voluto dal compositore come residenza dove tornare dopo i molteplici impegni in giro per l’Europa. Della tenuta, ampliata e sistemata nel 1849, è stata visibile fino alla chiusura solo una parte: la stanza di Giuseppina Strepponi (seconda moglie di Verdi), con gli arredi originali, la camera da letto-studio di Verdi, e altre due sale con documenti, fotografie e copie di opere verdiane. Il decreto di esproprio, che sanciva l’acquisizione definitiva da parte dello Stato dell’ultima dimora del maestro Verdi, era stato firmato lo scorso 16 dicembre.





