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Fiorenzuola, il Pd “Alloggi vuoti per motivi non chiari, anziani non una priorità per il Comune”

È uscito il secondo numero di Altovolume, il notiziario mensile a cura del circolo del Partito democratico di Fiorenzuola d’Arda. Anche in questo numero si parla di servizi alla persona, in questo caso rivolti principalmente agli anziani. “Pare che l’amministrazione comunale non abbia tra le priorità il tema degli anziani – sostiene la segretaria del circolo Pd di Fiorenzuola, Lucilla Meneghelli – anche se la popolazione over 65 è in costante aumento, rappresentando oggi un quarto della popolazione e arrivando tra meno di vent’anni a rappresentarne un terzo. Non è stata colta l’opportunità del Pnrr per finanziare questo settore, se non per un piccolissimo progetto finanziato per 211mila euro, mentre il Comune di Castel San Giovanni ha ottenuto 1,4 milioni e Piacenza 20,1 milioni. Ci pare poi inaudito che nella struttura protetta Faini, che dovrebbe accogliere anziani bisognosi di una casa, ci siano otto alloggi vuoti, per motivi non chiari. Non è accettabile che si risponda che non sono pervenute domande di alloggio perché sappiamo che ci sono sul nostro territorio numerosi utenti bisognosi (non necessariamente anziani, ma anche adulti fragili) e che dovrebbero essere seguiti e aiutati nell’accesso ai servizi disponibili del Comune”.

“Quello che si chiede – prosegue Meneghelli – visto che non è presente alcuna progettualità per il futuro su queste tematiche, è che almeno si sfruttino appieno i servizi creati nel passato da altre amministrazioni. Se ci sono regolamenti che non consentono l’accesso a un più ampio spettro di persone bisognose, cosa si aspetta a fare nuovi regolamenti? Nel numero di marzo si parla anche del Verani, la struttura accreditata presso la Regione (che utilizza quindi fondi pubblici) per ospitare gli anziani della Val d’Arda. Nel consiglio d’amministrazione ci sono tre consiglieri su sette nominati direttamente dal sindaco. Ma il sindaco alla domanda dei consiglieri comunali su quali politiche e quali direttive sono state impartite ai suoi nominati per affrontare la situazione attuale di oggettiva difficoltà non ha risposto. Se solleviamo questo tema è invece perché abbiamo molto a cuore le sorti della struttura, che è sempre stata un fiore all’occhiello per tutto il territorio, e che oggi manda segnali negativi che gli amministratori comunali non possono fingere di non ascoltare. Abbiamo saputo di una quarantina di auto-licenziamenti negli ultimi mesi, di rette aumentate, a fronte di servizi diminuiti. Abbiamo saputo della costituzione di un comitato dei familiari proprio per attirare l’attenzione della dirigenza su ciò che non va. Ma su questo e tanto altro l’amministrazione comunale tace”.