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“Il benessere incide positivamente sulla sicurezza dei lavoratori”

In occasione della Giornata Internazionale della Salute e Sicurezza del Lavoro alla Casa di riposo “Giuseppe Gasparini” di Pieve Dugliara (Rivergaro) il direttore, Paolo Favari, ha presentato la sintesi relativa alla raccolta dei dati circa il benessere organizzativo. “Riteniamo che il benessere dei lavoratori sia elemento principale per dare alla prevenzione e alla protezione dei lavoratori un significato davvero efficace – così scrive in una nota il direttore – più il benessere è alto e maggiore è la collaborazione tra la direzione e i propri collaboratori e di conseguenza maggiore è il rispetto delle norme soprattutto di quelle legate alla salute e alla sicurezza nelle operazioni di lavoro. Siamo una delle poche strutture, se non l’unica – prosegue il direttore – che ha voluto svolgere questa rilevazione e presentarla ai collaboratori in una giornata così significativa per il mondo del lavoro e testimonia quanto le linee operative aziendali fornite dal Consiglio di amministrazione ritengano prioritaria la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il questionario di rilevazione del benessere – continua la nota – è da considerarsi quindi la verifica dello stato dell’arte e fornisce indicazione su cosa e in che modo lavorare per aumentare benessere e di conseguenza la sicurezza nel rispetto dei diritti per la creazione di un ambiente che permetta alle persone di essere soddisfatte e quindi migliorare le performance aziendali”.

La decisione di intraprendere un passo così importante è stata assunta su sollecitazione delle organizzazioni sindacali con le quali mediante un dibattito costruttivo e sincero hanno approntato un questionario da sottoporre ai lavoratori. L’obiettivo non era solo quello di ottenere dei dati ma avere una chiara visione delle reali condizioni lavorative per agire, poi, in modo mirato favorendo un ambiente positivo e di conseguenza sicuro che innalza la qualità di vita di tutti i collaboratori. Il risultato di tale attività ha mostrato un ambiente di lavoro in cui il benessere organizzativo è buono anche se alcuni indicatori hanno rappresentato delle criticità, subito prese in carico dalla direzione che ha proposto soluzioni da proporre ai lavoratori al fine di risolvere in tempi brevi le situazioni critiche e prevenire il burnout che nel settore socio sanitario, è noto, per essere piuttosto elevato a causa dello stress costante dovuto alla professione di cura e, negli ultimi anni, anche per la scarsità di reperire figure professionali. “Vogliamo costruire – continua la nota del direttore – una cultura basata sulla sicurezza, sul confronto e sul miglioramento continuo, dove ogni voce sia ascoltata e ogni necessità presa in considerazione”. (nota stampa)