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Viabilità precaria, gran fondo e camion: Morfasso e val d’Arda “esasperati”

Di seguito la protesta di un residente dell’alta Val d’Arda, al centro in questo week end di alcuni eventi sportivi e motoristici in un contesto di viabilità reso precario dalle recenti frane e smottamenti. Ecco il testo firmato Gian Francesco Tiramani.

L’alta val d’Arda fruiva, fino a qualche settimana fa, della strada provinciale SP21 (realizzata negli anni ’50 dello scorso secolo) per raggiungere la valle ed i servizi essenziali (spedali, uffici pubblici, autostrade, ecc.): strada tortuosa nella parte montana e soggetta a diverso dissesto, soprattutto nel tratto a fianco dell’invaso di Mignano. Poi è arrivata la caduta dei massi, proprio a fianco del lago, che hanno improvvisamente divelto le reti ed i cavi di protezione bloccando la relativa carreggiata (a proposito: ci fanno sapere che il pericolo di caduta era stato opportunamente segnalato un mese prima, con tanto di fotografie …). Ecco, quindi, che la fondovalle è inagibile e lo sarà ancora per diverso tempo.

alta val d'arda strada gran fondo

L’alternativa in valle è la vecchia strada di Collerino (SP71) che corre a mezza costa seguendo il tracciato dell’Arda, da Morfasso verso I Rabbini (Monastero) per scendere poi a Lugagnano, incrociando la provinciale che sale al parco provinciale. Una strada costruita tanto tempo fa quando le famiglie morfassine mettevano a disposizione le “giornate” dei propri ragazzi e uomini che stavano seduti ore a terra rompendo le pietre a mano per creare la ghiaia necessaria. Strada tortuosa con una carreggiata che fa fatica a superare i 3 m di larghezza utile e con banchine spesso non transitabili (la Provincia, opportunamente, ha provveduto nei giorni scorsi a tamponare con diversi metri cubi di “stabilizzato”). Basti pensare che per percorre 20 km servono 35 minuti che equivalgono ad una velocità di 34 km/h. Se incontri un altro veicolo sei obbligato a fermarti o, se le banchine concedono spazio, a scendere pericolosamente dall’asfalto (un’auto normale è larga circa 1,70 m); se hai un furgone o un autocarro…prega! Se parlate con gli esercizi commerciali di Morfasso vi racconteranno cosa ha significato la chiusura della fondovalle della diga.

In questo contesto arrivano due manifestazioni sportive che interessano questa strada: sabato una carovana di autocarri “sfilerà” su quella provinciale da Morfasso verso Lugagnano Domenica il Perini Bike Day – Valli Piacentine 2025, porterà sulla stessa strada centinaia di ciclisti: la manifestazione prevede 4 percorsi, ma su 3 di essi l’unico percorso comune è proprio la Lugagnano-Morfasso, via Monastero. Gli organizzatori garantiscono che i ciclisti rispetteranno il codice della strada e ne siamo assolutamente certi. Quelli che – però – non rispetteranno il CDS saranno gli automobilisti perché, trovandosi davanti il ciclista avranno due possibilità: o stargli dietro sino a destinazione o fino a quando il velocipede si ferma uscendo dalla carreggiata, oppure sorpassarlo violando il Codice stesso che all’art. 148 comma 9-bis impone di lasciare uno spazio minimo di 1,5 m, cosa impossibile su questa strada. Per quanto riguarda, poi, i benefici che tali manifestazioni portano al territorio, basta ancora ascoltare gli esercizi commerciali interessati. La popolazione dell’alta val d’Arda in questi giorni è esasperata per questi due eventi e sfoga la propria delusione e rabbia sui social, lamentando anche che la sua voce rimane inascoltata dagli organizzatori.