Doppia aggressione dopo il corteo ultras, dimessi i due ventenni picchiati

Picchiati con bottiglie e cinghiate in una doppia aggressione: nel primo caso otto contro uno e pochi minuti dopo, addirittura in una trentina contro tre o quattro. Sono i fatti che emergono da una prima ricostruzione della prolungata rissa che si è verificata nella tarda serata del 25 giugno a Piacenza, nella zona del Cheope. A finire in ospedale due fratelli ventenni di origini algerine, che sono stati presi di mira, a quanto pare senza un vero perchè, da un gruppo di persone che poco prima avrebbe partecipato al corteo autorizzato, promosso dagli ultras della Curva nord del Piacenza calcio, contro un non meglio definito “degrado”.

I due ventenni hanno riportato diverse ferite e tagli, dopo aver subito un pestaggio in piena regola. Nella giornata odierna sono stati dimessi dall’ospedale cittadino. Il primo dei due fratelli avrebbe fronteggiato in maniera casuale, mentre si trovava in auto in via IV Novembre, un gruppetto di 7-8 persone che avrebbe partecipato al corteo della serata partito dal liceo Respighi. Al giovane sarebbe stato intimato di abbassare il volume della radio dell’auto e quindi sarebbe stato minacciato in maniera pesante, anche fisicamente. A quel punto il ventenne avrebbe abbandonato la sua vettura per cercare aiuto, chiamando una prima volta le forze dell’ordine.

Il primo episodio si sarebbe esaurito così, ma quando il giovane ha fatto ritorno alla sua auto, insieme al fratello e anche al padre, avrebbe riscontrato il furto del cellulare e del portafoglio. Pochi attimi e sul posto sarebbero tornati i responsabili del primo episodio con altre venti persone, “arruolate” nel frattempo. Tra questi, avrebbe partecipato alla seconda spedizione anche un gruppo di albanesi. Nonostante i tentativi di riportare la calma, ne è scaturita una seconda aggressione che dalla strada si è trascinata fino alla vicina gelateria. Sarebbero volate sedie e tavoli fino all’arrivo di polizia e carabinieri. A quel punto gli aggressori si sono dispersi.

Le forze dell’ordine stanno ascoltando le testimonianze e visionando i filmati prodotti nel corso della serata per individuare i responsabili, e stabilire se tra i moventi dell’aggressione vi sia anche quello di natura razziale.

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