“Non possiamo abituarci alla guerra” Il chirurgo umanitario Contini racconta le vite che non conosciamo
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“Le vite che non conosciamo” sono quelle che Sandro Contini ha incontrato nell’arco dei quattordici anni della sua carriera di chirurgo umanitario in alcuni dei posti più disgraziati del pianeta. Sierra Leone, Sud Sudan, Afghanistan, Haiti, Mali, Nigeria, Libano, Iraq, sono solo alcuni dei paesi dove ha curato, operato, salvato persone ferite e sconvolte dalle guerre e dalla violenza. Prima con Emergency, poi con la Croce Rossa Internazionale e Medici Senza Frontiere.
E’ anche il titolo del libro appena uscito per Edizioni Officine Gutenberg, nel quale le vite sono diventati racconti. Alla soglia degli 80 anni, Contini, nato a Piacenza e per quasi un ventennio professore di Chirurgia all’Università di Parma, ha deciso di ripercorrere con una scrittura essenziale la parte più importante della sua vicenda professionale: attraverso quindici racconti brevi che hanno il potere di rammentarci senza moralismi quanto sia grande la sofferenza in giro per il mondo. E quanto sia importante fare qualcosa: “Perchè se non avessi agito io in quelle circostanze così drammatiche, non lo avrebbe fatto nessuno”. LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE SU WWW.GOODMORNINGPIACENZA.IT









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