Senza quorum: a Piacenza affluenza al 27,8%. I risultati: sì sopra l’80%, 59% per la cittadinanza
Concluse a Piacenza le operazioni di scrutinio dei cinque quesiti referendari: nella nostra provincia prevale il “sì”, con percentuali superiori all’80% per quanto riguarda i quattro quesiti sul lavoro e del 59% per il referendum sulla cittadinanza. TUTTI I DATI
AFFLUENZA – Hanno chiuso alle 15 di lunedì 9 giugno i seggi dei cinque referedum promossi su lavoro e cittadinanza. Dopo i due giorni di voto, i promotori hanno perduto la partita del quorum (serviva il 50 % più uno degli aventi diritto al voto) sia livello nazionale che locale. Il dato dell’affluenza nei comuni della provincia di Piacenza si ferma al 27,8, con alcune variazioni decimali da un quesito all’altro. Il riscontro numerico è addirittura più basso della media nazionale, intorno al 30 %.
Piacenza maglia nera in Regione per la partecipazione al voto: con il 27,8 % è l’affluenza più bassa tra le province emiliano romagnole . Il 38% degli italiani che hanno votato al referendum risiede in Emilia Romagna: l’affluenza in regione è stata complessivamente del 38,10%. Le province dove i cittadini hanno votato di più sono Bologna col 44,6 % e Reggio Emilia col 42,1. Parma si è fermata al 34,4 %.
Tra i comuni la partecipazione superiore al 30 % si registra solo a Piacenza, Fiorenzuola, Gossolengo e Zerba, cui spetta il primato dell’affluenza con il 43,1 %, a fronte tuttavia di un corpo elettorale modesto. A Gossolengo l’affluenza arriva al 32,6 %, anche nel capoluogo Piacenza il dato è sopra la media provinciale col 31 % e a Fiorenzuola si attesta al 30,9 %. A Castelsangiovanni il dato è assai più basso, con il 24,17 %, a Rottofreno partecipazione al 27,2 %,
In montagna i comuni con la partecipazione più modesta: a Morfasso solo il 15,33 % alle urne, così come a Farini, mentre a Ferriere ha votato il 15,61 %. In controtendenza Zerba con il 43,10 % dato più elevato in termini percentuali a fronte di un numero esiguo di elettori.
Domenica la partecipazione si era attestata al 20,68 %, inferiore a quella nazionale del 22,73%.
Secondo giorno di voto per i cinque referendum su lavoro e cittadinanza, urne aperte fino alle 15 di oggi, lunedì 9 giugno. L’affluenza alle 23 di domenica è stata del 20,68% in provincia di Piacenza, poco più bassa di quella nazionale che è arrivata al 22,73%. Lontano, dunque, il raggiungimento del quorum: per dare validità alla tornata referendaria serve che si presentino alle urne più della metà (il 50% più uno) degli aventi diritto al voto. Lo spoglio comincerà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, alle 15.
Il dato sull’affluenza non è uguale per tutti i quesiti: nei seggi piacentini c’è stato qualche elettore che non ha ritirato l’ultima scheda, quella sulla cittadinanza, e dunque l’affluenza dell’ultimo referendum è leggermente più bassa (20,65%). Nel capoluogo si conferma una media dei votanti più elevata rispetto al quadro provinciale: a Piacenza la percentuale è di oltre il 23%.
Tra i Comuni spicca il dato sulla partecipazione di Fiorenzuola, con il 24,34%, e Gossolengo col 24,76 %, mentre in montagna dove l’affluenza è generalmente bassa, fanno eccezione i piccoli centri di Cerignale e Zerba, col 24 e 27,59% rispettivamente. I Comuni dove si è votato meno sono Farini e Morfasso, con affluenza sotto all’11%.
Le urne, aperte dalle 7 di domenica 8 giugno hanno chiuso alle 23, Chi non ha ancora votato può farlo anche lunedì 9 giugno, dalle 7 alle 15. Cinque i quesiti: i primi quattro sul lavoro, il quinto sulla cittadinanza. I referendum abrogativi saranno validi solo se si supererà il quorum, ossia se andrà a votare più della metà degli elettori (il 50% più uno). A Piacenza sono 211.516 gli aventi diritto al voto iscritti nelle 300 sezioni sparse per la provincia.
L’AFFLUENZA ALLE 19 – Affluenza al 15,3% nei seggi della provincia di Piacenza nella comunicazione delle 19. È Zerba il comune con la percentuale più alta (25,86%), segue Cerignale che va sopra il 20% nei primi quattro quesiti (20,19) e scende al 19,23% sul quesito della cittadinanza. A Farini l’affluenza più bassa (8,86%). In città percentuali tra il 17,31 e il 17,44% a seconda dei quesiti: nel comune capoluogo sono andati a votare 12.631 elettori fino alle 19.
L’AFFLUENZA ALLE 12 – Il primo dato sull’affluenza è stato diffuso alle 12 dal Ministero dell’Interno. Nelle prime cinque ore di votazioni, in provincia di Piacenza si è recato al seggio il 7,83% degli aventi diritto al voto. L’affluenza più alta alle 12 è stata registrata a Cerignale (11,54%), la più bassa a Morfasso (4,40%). In città l’affluenza è stata dell’8,87%. La prossima rilevazione sarà alle 19.
COME ANDÒ L’ULTIMA VOLTA – L’ultima consultazione referendaria in ordine di tempo fu quella del 12 giugno 2022, con cinque quesiti sulla giustizia. L’affluenza della provincia di Piacenza fu del 31,6%. Il referendum non raggiunse il quorum. L’ultima volta che un referendum abrogativo ha raggiunto il quorum è stata il 12 giugno 2011, allora gli elettori erano chiamati a esprimersi su quattro quesiti. L’affluenza totale fu del 54,8%, in provincia di Piacenza votarono circa 116.300 elettori (affluenze diverse per i vari quesiti), pari al 53,7% degli aventi diritto. Ben sopra il cinquanta percento anche i referendum costituzionali del 4 dicembre 2016 (riforma Renzi-Boschi) in cui prevalse il no col 59% e del 20 settembre 2020 (riduzione numero dei parlamentari) in cui vinse il sì con quasi il 70%. La validità dei referendum costituzionali, tuttavia, non è vincolata al quorum.









