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“Talento e compentenze” Da Confapi Industria proposta per dare valore alle risorse umane fotogallery

Lavoro e risorse umane al centro della 21esima assemblea provinciale di Confapi Industria Piacenza, che si è svolta nel pomeriggio del 9 giugno nella Sala dei Teatini: presente il Ministro Tommaso Foti, che ha partecipato alla tavola rotonda dopo l’intervento del presidente Giacomo Ponginibbi. “Un protocollo territoriale per l’attuazione efficace del sistema duale fra aziende, scuole e istituzioni” – è la proposta lanciata dal vertice dell’organizzazione.

“Parlare di lavoro oggi significa parlare del futuro del nostro Paese. E se vogliamo un futuro solido, – ha rimarcato Ponginibbi – serve una base altrettanto solida: fatta di imprese che crescono e di persone che trovano spazio per esprimere talento e competenze”. Oltre 400 sono le piccole e medie imprese del territorio rappresentate dall’associazione e attive in diversi settori, dal metalmeccanico all’alimentare, dai servizi alle imprese all’edilizia, fino all’informatica, alla sanita, alla grafica, alla logistica e alla chimica.

L'assemblea provinciale di Confapi Industria

“Quest’anno abbiamo scelto di partire dai dati – spiega Ponginibbi -: secondo il Bollettino Excelsior, tra aprile e giugno 2025 le imprese piacentine prevedono oltre 7mila e 200 assunzioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024: un segnale forte, che racconta una realtà viva, dinamica, in crescita. Un contesto, tuttavia, non privo di ombre: anche sul nostro territorio, come in tutta Italia, sì registra un incremento delle ore di cassa integrazione. Ma, a differenza di altre aree, Piacenza sembra per ora reagire meglio, con un tessuto produttivo che mantiene vitalità e capacità di adattamento. Un dato, però, merita particolare attenzione: nel 52,8% dei casi, le aziende dichiarano difficoltà nel reperire i profili professionali di cui hanno bisogno. Le figure più richieste? Operai specializzati, conduttori di impianti, tecnici, professionisti dei servizi. E spesso non è solo la disponibilità a mancare, ma anche l’esperienza, la preparazione, la coerenza con le esigenze concrete del mondo produttivo. Questa non è una questione astratta. E la nostra quotidianità”.

Al di là delle criticità, Ponginibbi ha sottolineato le numerose attività che Confapi Industria Piacenza ha messo in campo per dare risposte efficaci alle imprese: “Da due anni è attivo un servizio di ricerca e selezione del personale, in collaborazione con diverse Agenzie per il Lavoro: raccogliamo i fabbisogni delle aziende, selezioniamo profili mirati e li inviamo alle imprese associate. Oltre 500 i profili trasmessi, 96 i contratti di lavoro attivati: non sono numeri eclatanti, ma sono risultati concreti – spiega – lo scorso ottobre abbiamo promosso un convegno sul cambiamento del lavoro. È emerso che i lavoratori chiedono più flessibilità, smart working, benessere organizzativo, mentre le imprese, pur dimostrandosi disponibili al cambiamento, segnalano la necessità di strumenti più agili, politiche attive più efficaci e percorsi formativi più rapidi e mirati”.

L'assemblea provinciale di Confapi Industria

“Anche il recente workshop di maggio, – ha proseguito – dedicato alla talent acquisition e all’employer branding, va in questa direzione: aiutare le PMI a costruire attrattività, a diventare luoghi dove i talenti vogliono restare, crescere, contribuire. E molte imprese, già oggi, lo fanno. Un altro esempio concreto è rappresentato dall’attività del nostro ente di formazione accreditato, PMI Informa, che nel solo 2024 ha realizzato circa 235 corsi di formazione continua e permanente, per un totale di oltre 3.380 ore erogate e quasi 2.000 partecipanti tra imprenditori e personale aziendale”.

“Dobbiamo però guardare oltre il nostro perimetro – avverte Ponginibbi – apprezziamo gli sforzi che le istituzioni, anche a livello locale e regionale, stanno già mettendo in campo e riteniamo fondamentale continuare a lavorare insieme. Come Confapi Industria Piacenza, vogliamo proporre la costruzione di un protocollo territoriale per l’attuazione efficace del sistema duale, in collaborazione con scuole, enti di formazione, istituzioni e imprese: il sistema duale esiste, ma oggi più che mai serve radicarlo nei territori, renderlo accessibile anche alle PMI e trasformarlo in uno strumento realmente funzionale all’incontro tra formazione e produzione. L’obiettivo è costruire percorsi concreti, con tutoraggio condiviso, semplificazione operativa e una regia comune, che consenta ai giovani di formarsi direttamente in azienda e alle imprese di contribuire alla crescita delle competenze del domani. E noi, come Confapi Industria Piacenza, continueremo ad esserci”.

L'assemblea provinciale di Confapi Industria

Il sindaco Katia Tarasconi, a proposito di risorse umane, ha fatto presente come Piacenza sia diventata sempre più “città universitaria di livello internazionale, e per questo necessita di strutture adeguate per ospitare gli studenti e creare le condizioni per trattenere sul territorio questi talenti”. Anche la presidente della Provincia Monica Patelli ha sottolineato l’importanza di attirare e trattenere risorse competenti nel Piacentino, facando anche un accenno sulle sfide poste dalle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale che vanno colte e non lasciate sfuggire.

Il vicepresidente della Camera di Commercio Emilia, Filippo Cella, ha evidenziato come nel 2024 a Piacenza il Pil abbia fatto registrare un aumento dello 0,5%, dato modesto ma che non è stato raggiunto in province vicine, dove i risultati sono stati peggiori. “Il primo trimestre 2025 segna però un incremento della cassa integrazione, – ha aggiunto – necessario quindi condividere con la politica interventi che vengano messi in atto da subito, per calmierare i costi delle energie”. “Le risorse umane sono fondamentali per le imprese, – ha proseguito – non tutti i contratti attivati sono a tempo indeterminato. Per essere attrattivi veramente si può investire di più su questo aspetto e non solo sulla digitalizzazione. Servono interventi a carattere strutturale anche sugli stipendi, che aiuterebbe a far avere più soldi in tasca e stabilità”.

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