Trespidi denuncia, ma la tenda in piazza è per uno spot. Tarasconi “Bastava una verifica”
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“Un post (sui social) vale più di una telefonata?” E’ la domanda che si pone il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, dopo aver visto l’ultima “denuncia del degrado urbano” del consigliere comunale di opposizione Massimo Trespidi: “Una tenda da campeggio montata nel mezzo di piazza Cavalli, accanto alla statua equestre del Mochi, in pieno centro storico: è questa la scena che cittadini e turisti hanno trovato davanti ai loro occhi stamattina. Un’immagine desolante e inaccettabile”. Questa la comunicazione diffusa nella mattinata odierna dall’esponente di Liberi, non solo attraverso i propri canali social, ma anche ai mezzi di comunicazione locali.
In realtà non si trattava di nessun campeggiatore “abusivo” installato nel mezzo del salotto buono di Piacenza, quanto di una tenda utilizzata per girare uno spot promozionale, con tanto di autorizzazione richiesta a Palazzo Mercanti. “Oggi è comparso un post polemico del consigliere Trespidi – afferma Tarasconi nella sua risposta – riguardo a una tenda in Piazza Cavalli. Secondo lui, sarebbe stata ‘l’ennesima dimostrazione del degrado in città’, immaginando che dentro ci fossero due senzatetto. Peccato che si trattasse semplicemente di una tenda autorizzata per uno spot pubblicitario, rimasta in piazza solo un paio d’ore e poi regolarmente rimossa”. “Ora, la domanda è semplice: è questo il modo di fare?” – continua il sindaco. “Bastava una telefonata, una richiesta di chiarimento, un minimo di verifica. Avremmo evitato tutti una brutta figura – lui per primo. Se si sceglie la polemica anche sulle cose piccole e facilmente spiegabili, cosa possiamo aspettarci sulle questioni davvero importanti? A ognuno le proprie scelte. Noi continuiamo a lavorare con impegno e trasparenza. Anche quando sarebbe più facile – e più comodo – fare solo rumore”.
Poco dopo sono arrivate anche le scuse, sempre via social, di Massimo Trespidi. Che scrive così su Instagram: “In politica bisogna sempre metterci la faccia, e io non sono certo uno che si tira indietro. Anche quando si commette un errore, è giusto assumersene la responsabilità. Non ho quindi alcun problema ad ammettere pubblicamente che ho riportato una segnalazione – quella relativa alla tenda in piazza Cavalli di questa mattina – che non corrispondeva al vero. La segnalazione, che mi è stata girata da una persona amica, non è stata verificata a sufficienza. Pochi minuti dopo me ne sono reso conto e ho provveduto a rimuovere i post dai social, oltre a inviare un’e-mail alle redazioni giornalistiche per smentire immediatamente l’intervento. Lo ripeto: non mi sono mai tirato indietro e non lo faccio ora. È stato un errore, me ne assumo tutta la responsabilità”.
“Ma attenzione – aggiunge Trespidi -: questo episodio non deve oscurare ciò che sta realmente accadendo in città. Le situazioni di incuria, degrado, bivacchi, scarsa sicurezza e assenza di manutenzione ordinaria sono sotto gli occhi di tutti. Un errore comunicativo – che ribadisco essere tale – non può diventare un alibi per nascondere un problema più ampio che riguarda il governo della città. È vero, in questo caso la tenda in piazza Cavalli era legata a un’iniziativa pubblicitaria, ma sono molte le aree, centrali e periferiche, che vivono quotidianamente disagi reali. E a confermarlo sono gli incontri che ho con i cittadini, praticamente ogni giorno”.







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