Festival di teatro antico, César Brie a Vigoleno con la prima nazionale di “Esodi”
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"Anchise" al Festival di Veleia nel 2023
Il Festival di Teatro Antico di Veleia rinnova la feconda collaborazione artistica con César Brie, il visionario drammaturgo, regista e attore argentino che, in prima nazionale, presenta Esodi, terza tappa del progetto pluriennale ispirato all’Eneide di Virgilio, realizzato da Brie su invito del Festival, già produttore di Anchise e Il lago dell’Oblio, gli immersivi, immaginifici spettacoli che hanno debuttato a Veleia rispettivamente nel 2023 e nel 2024.
“Desidero ringraziare César Brie – dice Paola Pedrazzini, direttrice artistica del Festival di Veleia – per aver accolto con entusiasmo l’invito che gli formulai tre anni fa, proponendogli di cimentarsi con l’Eneide, dopo aver affrontato Iliade e Odissea; quell’invito ha dato inizio ad uno straordinario percorso pluriennale di ricerca sull’epica classica che continua oggi con l’attesissimo Esodi e che César ha condiviso con me e con il pubblico, regalandoci spettacoli davvero unici, di grande originalità, ispirati al poema virgiliano”. Pensato come spettacolo itinerante per un ristretto gruppo di spettatori (e per questo articolato in più repliche), Esodi è costruito site specific nello spazio di Vigoleno, inaugurando così la virtuosa sinergia del festival con il bellissimo borgo altomedievale.
“Siamo grati a Paola Pedrazzini e al Festival di Veleia. Questo studio chiude la trilogia sui classici che il Festival di Veleia ci ha proposto – commenta César Brie -; questa tappa del nostro viaggio prende spunto dall’Iliade e dall’Odissea oltre che dall’Eneide. Le guerre in corso, i massacri, le migrazioni di massa, l’indifferenza e la miseria delle nostre società ‘opulente’, ci sbattono in faccia gli esodi dei dannati della terra. I classici ci mostrano anche, come duemila cinquecento anni dopo i temi continuano ad essere gli stessi”. Uno studio, Esodi, un lavoro complesso e polifonico che vede César Brie nei panni di maestro e regista, ma anche di attore (in scena insieme a Lucas Achirico, Sebastiano Amidani, Eugeniu Cornitel, Davide De Togni, Anna Vittoria Ferri, Anna Marinoni, Caterina Pagliuzzi, Alfredo Pellecchia, Tommaso Pioli, Annalesi Secco, Laura Taddeo e Alessandro Treccani), musicista (insieme a Lucas Achirico che cura le musiche e il lavoro corale di Esodi) e drammaturgo (anche in questo caso a più mani). Lo spettacolo è sold out in tutte le repliche. Chi desidera iscriversi alla lista d’attesa può scrivere a info@veleiateatro.com (indicando nell’email quanti posti desidera riservare ed un recapito telefonico) oppure può telefonare al numero 324 9297592 negli orari di apertura della biglietteria.
Martedì 22 luglio, sempre alle 21.30 e ancora a Vigoleno, è in programma lo spettacolo conclusivo del Festival con l’atteso ritorno di Stefano Massini in “Il corrotto”, un evento speciale ideato per il Festival di Veleia, in cui Massini guida lo spettatore in un viaggio affascinante e attualissimo tra le pieghe della corruzione, partendo dagli archetipi eterni di Catilina e Verre, raccontati da Cicerone.
“Tornerai Ulisse, da tua moglie e tuo figlio./ Ma il tuo ritorno sarà amaro, duro./ L’Itaca che hai lasciato non esiste più./La tua casa è invasa da uomini voraci,/che assediano tua moglie/e saccheggiano i tuoi beni./La tua terra è nel caos,/senza legge, piena di odio./Vedrai i figli picchiare i propri padri./ Sentirai nelle piazze i demagoghi/provocare disordine, invocare vendetta./Fuori, sulle montagne, vedrai che il silenzio/ dei contadini affila le falci,/impugna l’aratro con forza eccessiva./Dovrai scegliere e non sarà facile,/tra la sottomissione o la forza,/ciò che è legale, ciò che è giusto,/tra il silenzio e la furia,/tra il dolore e lo strazio./Vedrai separarsi la calma e la dignità,/vedrai la giustizia contrarsi nell’odio”.
(César Brie, La profezia di Tiresia)
CÉSAR BRIE – César Brie nasce a Buenos Aires, Argentina. Arriva in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, gruppo teatrale di cui è cofondatore, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Si separa dalla Comuna nel 1975 e comincia a sviluppare un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata per scelta in esilio. Nel 1975 crea a Milano il Collettivo teatrale Tupac Amaru, nel 1978 scrive e mette in scena lo spettacolo A Rincorrere il Sole, assolo sul suicidio, che anticipa in modo spietato e doloroso la sconfitta del movimento di lotta. Segue E Tentavano infine di scappare, sul tema dell’elettroshock, e Ehi, lavoro sul tema della morte, in collaborazione con Danio Manfredini. Dal 1981 al 1990 lavora insieme a Iben Nagel Rasmussen nel Gruppo Farfa e poi nel Odin Teatret di Danimarca nelle vesti di autore, regista e attore. Tra i titoli di questi anni: Matrimonio con Dio e Talabot con la regia di Eugenio Barba. Dirige e scrive Il Paese di Nod, che rappresenta insieme alla Rasmussen, sul tema dell’esilio. Nel 1991 fonda in Bolivia il Teatro de Los Andes, con cui crea spettacoli che, pur partendo dalla storia o dai classici, si calano profondamente nell’attualità, una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo: Romeo e Giulietta, Ubu in Bolivia, I Sandali del Tempo, Solo gli ingenui muoiono d’amore, Dentro un sole giallo, Fragile, Otra vez Marcelo, l’Iliade, L’Odissea. Oltre a partecipare a produzioni altrui come autore o regista, firma anche un romanzo autobiografico e due documentari in Bolivia, Umiliati e offesi su un pestaggio a campesinos, e Tahuamanu, su un massacro nella giungla boliviana, due lavori che gli comportano gravi problemi con le autorità, tanto che nel 2009 si separa dal Teatro de los Andes e porta la famiglia in Italia. Karamazov, del 2012, prodotto dal Ert è stato nominato tra le tre migliori regie al premio Ubu. Le ultime produzioni di Brie sono: Il Vecchio Principe, (un Piccolo principe ambientato in un ospedale geriatrico) InDolore (Sulla violenza domestica), e Viva l’Italia testo di Roberto Scarpetti messo in scena per il Teatro dell’Elfo. In Italia il suo lavoro è stato raccontato in quattro libri, editi da Titivillus e a cura di Fernando Marchiori; ci sono due documentari sul suo lavoro: Dalle Ande agli Appennini di Giancarlo Gentilucci e La Hacienda del Teatro di Reinhardt Manz. Nel 2023 ha scritto e messo in scena in prima nazionale per il Festival di Teatro Antico di Veleia Anchise. Primo studio e nel 2024 Il lago dell’oblio, prima e seconda parte del trittico dedicato all’Eneide, che in questa edizione del Festival trova completamento con Esodi.
FESTIVAL DI TEATRO ANTICO DI VELEIA
Direzione artistica Paola Pedrazzini
Venerdì 18, sabato 19, domenica 20 luglio (ore 21 e ore 23)
Vigoleno
CÉSAR BRIE
in
ESODI
testo César Brie, Leonardo Ceccanti, Anna Marinoni
regia César Brie
musiche Lucas Achirico
musici in scena Lucas Achirico, Sebastiano Amidani
scenografie Isola del Teatro
con Davide De Togni, Alessandro Treccani, Tommaso Pioli, Alfredo Pellecchia,
César Brie, Eugeniu Cornitel, Sebastiano Amidani, Lucas Achirico, Annalesi Secco,
Anna Vittoria Ferri, Anna Marinoni, Laura Taddeo, Caterina Pagliuzzi
produzione Festival di Teatro Antico di Veleia
Prima nazionale








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