Sanità regionale in “rosso” di quasi un miliardo, bilancio negativo di 69 milioni a Piacenza
È in rosso di oltre 69 milioni di euro il bilancio preventivo 2025 dell’Ausl di Piacenza, una perdita maggiore rispetto a quella preventivata l’anno precedente, quando l’Azienda sanitaria locale dichiarava un meno 53,8 milioni. La questione sarà oggetto della prossima seduta della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, convocata per mercoledì 16 luglio. Il dato piacentino si inserisce in un quadro regionale tutto a segno meno: in totale, la sanità emiliano-romagnola è in rosso, nel 2025, di 985,9 milioni di euro, e i singoli bilanci delle aziende sono tutti in negativo.
I consiglieri regionali di Forza Italia, Valentina Castaldini e Pietro Vignali, parlano di un “sistema al collasso”. “Il dato è sconfortante – dicono – il buco è di 985.923.382 euro, in crescita del 27% rispetto al bilancio preventivo del 2024 (erano 733 i milioni di buco) e vicinissimo al bilancio preventivo del 2023, annus horribilis per i bilanci sanitari, nel quale la voragine aveva sfondato il tetto del miliardo di euro, complici i costi dell’emergenza Covid, la guerra appena cominciata e l’aumento del costo dell’energia”.
“C’è di più – proseguono i consiglieri di Forza Italia – gli introiti dei ticket sanitari, parte sostanziale delle nuove tasse recentemente introdotte dalla giunta de Pascale con la stangata fiscale di questa primavera, sono già contabilizzate come entrate. Questo ci fa riflettere sulla reale sostenibilità del sistema e su un paradosso evidente: nonostante le tasse siano aumentate, i conti non tornano e i servizi per i cittadini non migliorano”.
“Questa settimana – sottolineano Castaldini e Vignali – i bilanci preventivi vanno al voto nell’ambito delle Conferenze territoriali sociosanitarie (Ctss), composte da tutti i sindaci dei Comuni che rientrano nel territorio di competenza dell’azienda Usl di riferimento. I sindaci hanno la responsabilità di votare dei bilanci che hanno ricevuto solo pochi giorni prima, molte volte a scatola chiusa, senza poter entrare nel merito e approfondire. Un compito molto difficile da assolvere, in un contesto economico così grave. È una responsabilità enorme, assunta spesso senza strumenti e su politiche che sono in capo alla giunta regionale. Inoltre, questi bilanci sono la riprova di ciò che ha attestato la Corte dei Conti con il giudizio di parifica per il rendiconto 2024, per cui sussistono delle difficoltà strutturali sulla sanità regionale sulle quali la giunta de Pascale non sta intervenendo”.
Di seguito, la tabella coi bilanci preventivi delle singole aziende sanitarie emiliano-romagnole e il confronto col 2024 (fonte Castaldini-Vignali):


